Il progetto punta su cultura, cammini, tradizioni ed enogastronomia. Tra le iniziative previste anche una “Scuola della Lunga Vita” con percorsi artistici gratuiti
SANT’ANGELO A FASANELLA. Arrivano nuove risorse per la promozione turistica e culturale della Valle del Fasanella. È stato finanziato “LONGEVÌA”, progetto territoriale che vede Bellosguardo nel ruolo di Comune capofila, insieme a Sant’Angelo a Fasanella, Ottati, Corleto Monforte, Aquara e Petina.
Il finanziamento complessivo indicato nella comunicazione diffusa dal Comune di Sant’Angelo a Fasanella ammonta a 200mila euro, da ripartire tra i Comuni partner.
Un progetto nato per mettere in rete i piccoli borghi
LONGEVÌA nasce con l’obiettivo di costruire un vero e proprio prodotto turistico d’area, mettendo insieme le peculiarità dei diversi centri e puntando su cultura, turismo, religione, cammini, patrimonio naturalistico, enogastronomia e saperi locali.
La proposta era stata costruita nell’ambito del programma regionale “Le Stagioni della Campania da giugno 2026 a maggio 2027”. Nella fase iniziale il progetto era stato presentato come un programma integrato capace di utilizzare il concetto di longevità non soltanto sotto il profilo del benessere, ma soprattutto come chiave culturale per raccontare l’identità e gli stili di vita delle aree interne.
Dagli atti amministrativi emerge inoltre l’iter seguito per la costituzione del partenariato. Il Comune di Corleto Monforte, ad esempio, il 25 giugno 2026 ha formalizzato l’adesione alla compagine composta da Bellosguardo, Corleto Monforte, Sant’Angelo a Fasanella, Ottati, Petina e Aquara.
La “Scuola della Lunga Vita”
Uno degli elementi più originali annunciati è la nascita della “Scuola della Lunga Vita”, pensata come un percorso diffuso di alta formazione artistica gratuita.

L’idea è quella di portare nei borghi artisti, registi, musicisti, autori, maestri e coreografi di rilievo nazionale, chiamati non soltanto a tenere attività formative, ma a vivere e lavorare a stretto contatto con le comunità locali e con partecipanti provenienti da tutta Italia.
Un modello che punta quindi a trasformare i paesi stessi in luoghi di formazione e produzione culturale: soggiornare nei borghi, attraversare il territorio, conoscere gli abitanti e riscoprire paesaggi, tradizioni e competenze tramandate nel tempo.
Turismo e cultura come strumenti contro lo spopolamento
La sfida va oltre l’organizzazione di singoli eventi. L’obiettivo è creare una proposta capace di rendere riconoscibile la Valle del Fasanella come destinazione unitaria, favorendo flussi turistici tra i diversi comuni e costruendo occasioni di permanenza sul territorio.
LONGEVÌA prova così a mettere in rete alcune delle principali risorse delle aree interne degli Alburni: piccoli borghi, natura, patrimonio religioso, percorsi escursionistici, produzioni tipiche e cultura locale.
Un progetto che adesso, dopo il finanziamento, dovrà passare dalla programmazione alla fase operativa, con la definizione del calendario, degli ospiti e delle attività che saranno distribuite nei diversi Comuni coinvolti.




