Gli animali saranno accolti in una struttura privata della città cilentana, con tutela del benessere e divieto assoluto di macellazione
Le caprette che popolano il monte Solaro, ad Anacapri, saranno trasferite ad Agropoli. Gli animali verranno accolti in una struttura privata della città cilentana, individuata come destinazione per garantire loro condizioni adeguate di tutela e benessere.
A confermare la soluzione è stato il sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta, precisando che per tutti gli esemplari sarà previsto un vincolo assoluto di non macellazione. Le operazioni di trasferimento sulla terraferma potrebbero iniziare già nei prossimi giorni, una volta definite con l’Asl Napoli 1 le procedure sanitarie e amministrative necessarie.
La decisione rappresenta l’ultimo capitolo di una vicenda che da anni divide l’opinione pubblica tra polemiche, petizioni e ricorsi al Tribunale amministrativo regionale. Nel tempo, infatti, il numero degli animali è aumentato sensibilmente, provocando danni alla flora e al delicato ecosistema del monte Solaro.
Con una nota inviata all’azienda sanitaria, l’amministrazione comunale ha definito l’intervento «urgente e indifferibile» per tutelare il patrimonio ambientale e paesaggistico dell’isola. Secondo il Comune, il trasferimento delle caprette ad Agropoli rappresenterebbe «l’unica soluzione praticabile e immediata per porre fine al degrado in atto».
Accantonata, almeno per il momento, l’ipotesi della sterilizzazione. Il progetto aveva preso il via dai maschi e aveva portato alla sterilizzazione di 27 esemplari, ma l’operazione si sarebbe interrotta dopo il danneggiamento del recinto e la fuga di altri animali.
«A malincuore sentiamo di dover tornare alla soluzione iniziale», ha spiegato Cerrotta, sottolineando la necessità di fermare i danni già provocati alla vegetazione, alle murature, alle strutture e alla viabilità.
Il sindaco ha inoltre smentito le notizie circolate sui social relative a presunti primi trasferimenti delle caprette a bordo delle navi di linea, definendole «leggende metropolitane».
Resta sullo sfondo anche l’ipotesi di un legame tra l’aumento della popolazione caprina e le riprese del film Capri-Revolution di Mario Martone. Secondo Cerrotta, alcuni maschi sfuggiti durante le operazioni di recupero successive al film potrebbero aver contribuito ad alterare l’equilibrio riproduttivo degli animali presenti sul monte.
La destinazione individuata, dunque, è Agropoli, dove le caprette di Anacapri potranno continuare a vivere in un ambiente controllato e protetto, lontano dal rischio di abbattimento o macellazione.





