Torna balneabile il tratto della Marina, ma restano erosione, posidonia e degrado: una spiaggia sempre più dimenticata dall’Amministrazione
Le analisi ARPAC dicono che il mare è nuovamente balneabile. Una buona notizia. Peccato che, alla Marina di Agropoli, il problema non sia soltanto poter fare il bagno, ma trovare ancora una spiaggia degna di questo nome.
I campionamenti effettuati il 2 settembre hanno certificato la conformità dei parametri microbiologici nel tratto compreso tra l’hotel La Caravella e la spiaggia della Marina, in località Porto.
Con l’ordinanza n. 29726 del 4 settembre 2026, il sindaco Roberto Mutalipassi ha quindi revocato il divieto di balneazione disposto il 31 agosto.
Finisce così un divieto arrivato dopo quello già disposto dalla Capitaneria di Porto. Ma, rimosse le transenne e la segnaletica, restano sotto gli occhi di tutti i problemi della Marina.
Una spiaggia cara a generazioni di agropolesi che negli anni si è progressivamente ridotta. A questo si aggiungono le grandi quantità di posidonia spiaggiata e, soprattutto, l’assenza di un vero progetto capace di restituire dignità e attrattività a questo tratto di costa.
Quest’anno dall’Amministrazione comunale non è arrivato neppure l’annuncio di un concreto piano di riqualificazione della Marina.
Eppure parliamo di uno dei primi luoghi che incontrano i diportisti arrivando al porto e i turisti che sbarcano dagli aliscafi.
È qui che emerge una contraddizione difficile da ignorare.
Da una parte si parla di crociere, nuovi flussi turistici e rilancio del porto. Dall’altra, proprio intorno al porto, il territorio appare sempre meno curato e appetibile. E i container collocati nei pressi del molo di sottoflutto contribuiscono certamente poco all’immagine di una località che vuole presentarsi come destinazione turistica.
La Marina rischia così di diventare la “spiaggia di un Dio minore”: buona per essere ricordata nei discorsi, molto meno quando si tratta di investire concretamente sulla sua riqualificazione.
La revoca del divieto è certamente una notizia positiva e restituisce il mare ai bagnanti. Ma la balneabilità certificata dall’ARPAC non può diventare un alibi per dimenticare tutto il resto.
Perché un mare pulito merita anche una spiaggia all’altezza.
E soprattutto la merita Agropoli.




