Lo sfogo sui social dopo il rigetto della domanda: l’avviso comunale prevede l’ordine cronologico se le richieste superano i posti
AGROPOLI. Il servizio scuolabus diventa motivo di protesta per una mamma di Agropoli. La donna ha affidato ai social uno sfogo dopo aver ricevuto, secondo quanto racconta, la comunicazione del mancato accoglimento della domanda presentata per il figlio che frequenta la scuola primaria.
A suscitare le sue perplessità è soprattutto il criterio utilizzato in caso di richieste superiori ai posti disponibili: l’ordine cronologico di presentazione delle istanze.
«Una corsa al click che penalizza le famiglie»
Secondo il racconto della mamma, l’esito negativo le sarebbe stato comunicato telefonicamente. Alla base dell’esclusione ci sarebbe la posizione occupata dalla domanda nell’ordine temporale di presentazione.
«Chi è stato più veloce con la tastiera passa, gli altri restano a piedi», scrive la donna, definendo il sistema una sorta di “click-day”.
La mamma contesta soprattutto l’assenza, nel criterio che determina l’accesso quando i posti non bastano, di elementi legati alle condizioni concrete delle famiglie. Nel suo intervento richiama, tra gli altri, la distanza tra casa e scuola, la situazione economica, la disponibilità di un’automobile e l’eventuale percezione dell’Assegno di Inclusione.
Cosa prevede l’avviso del Comune
Il Comune di Agropoli ha aperto le iscrizioni al trasporto scolastico 2026/2027 dal 27 agosto all’8 settembre, prevedendo la presentazione esclusivamente online attraverso SmartPA con SPID o CIE. Il servizio è rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado e partirà il 28 settembre 2026.
Sul punto contestato dalla madre, l’avviso ufficiale è esplicito: qualora le richieste superino i posti disponibili, le domande vengono accettate in ordine cronologico di presentazione.
L’ISEE viene invece richiesto e utilizzato per determinare il costo dell’abbonamento, con tariffe differenziate sulla base della situazione reddituale del nucleo familiare.
La richiesta: «Il Comune faccia chiarezza»
È proprio questa impostazione ad essere contestata dalla mamma, che chiede all’amministrazione di valutare criteri capaci di tenere maggiormente conto delle condizioni economiche e logistiche delle famiglie.
La richiesta è quella di fare chiarezza sulle modalità di accesso e, soprattutto, di verificare la possibilità di garantire il servizio a chi vive maggiori difficoltà nell’accompagnare quotidianamente i figli a scuola.
La vicenda apre quindi una questione sul sistema di assegnazione dei posti disponibili. Cilento Post resta disponibile ad accogliere eventuali chiarimenti o repliche del Comune di Agropoli.




