Il consigliere di opposizione chiede gli atti a Comune e ACaMIR e segnala alla magistratura contabile i costi legati al mezzo inutilizzato
Il consigliere di opposizione Ivan Chiariello ha presentato una segnalazione alla Procura regionale della Corte dei Conti sul bus elettrico comunale, ancora fermo, e sui maggiori costi che, secondo lui, il Comune sta sostenendo.
Chiariello ha inoltre chiesto al Comune e ad ACaMIR, società della Regione Campania, copia della domanda presentata per ottenere il mezzo e degli atti relativi alla procedura. Racconta di essersi recato in Municipio, ma di non aver trovato la documentazione né di averla ricevuta.
Il bando e il servizio di trasporto scolastico
Nel precedente intervento, il consigliere aveva riferito che il Comune avrebbe dichiarato di non avere un servizio di scuolabus attivo. Il bando assegnava, secondo quanto riportato da Chiariello, 20 punti ai Comuni privi di un servizio attivo e 10 a quelli che sostituivano un vecchio scuolabus non ecologico.
Il finanziamento era destinato ad attivare o potenziare il trasporto scolastico attraverso il nuovo mezzo. A Montecorice il servizio esiste da tempo, ma viene svolto interamente da una ditta privata, sostiene il consigliere.
Chiariello afferma che, con l’arrivo del bus, il Comune avrebbe potuto organizzare una parte del trasporto con il mezzo comunale, affidandone la guida a un proprio autista o a un conducente della ditta incaricata.
La nuova gara e i costi contestati
Il bus era già arrivato quando, il 6 agosto 2026, il Comune ha avviato una nuova gara per affidare nuovamente all’esterno l’intero servizio, riferisce il consigliere.
La gara prevede che, fino a quando il mezzo comunale non sarà utilizzabile, il servizio venga svolto con i veicoli della ditta. In seguito, secondo la ricostruzione di Chiariello, il bus sarà messo gratuitamente a disposizione dell’impresa e il Comune pagherà anche l’energia per la ricarica.
Il ricovero e le strutture per la ricarica, sostiene il consigliere, non sono ancora pronti. Per il ritardo, l’amministrazione starebbe sostenendo una spesa aggiuntiva di circa 100 euro al giorno, IVA compresa.
Chiariello afferma che la sua iniziativa riguarda la gestione delle risorse pubbliche e non le imprese del territorio. Nel suo intervento richiama anche le richieste di piccoli interventi manutentivi e il mancato pagamento, a fine settembre, degli stipendi di agosto agli operatori della raccolta rifiuti e dello spazzamento.
Il consigliere attende ora la documentazione dal Comune e da ACaMIR/Regione Campania. Ha chiesto inoltre che la Corte dei Conti svolga gli eventuali approfondimenti di competenza.




