I sindaci di Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese chiedono a Roberto Fico un tavolo tecnico prima dello stop previsto dal 16 novembre
I sindaci di Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese hanno chiesto un incontro urgente al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, per discutere del futuro dei rispettivi Punti Nascita. La richiesta arriva dopo i provvedimenti delle Asl che fissano al 16 novembre lo stop delle attività.
La lettera congiunta è stata firmata dai sindaci Antonio Gentile, Lorenzo Di Iorio e Vittorio Civitillo. Gli amministratori chiedono anche l’attivazione di un tavolo tecnico con gli uffici regionali, le Asl di Caserta e Salerno, il sistema di emergenza 118 e i responsabili clinici.
I nodi da affrontare prima della chiusura
Al centro della richiesta ci sono la continuità e la sicurezza dell’assistenza materno-neonatale. I sindaci chiedono di valutare l’accessibilità delle strutture alternative, i tempi di percorrenza, la disponibilità di posti e personale e l’effettiva operatività del trasporto assistito materno e dell’emergenza neonatale.
Per Sessa Aurunca e Piedimonte Matese, la deliberazione dell’Asl di Caserta n. 1444 del 20 ottobre, pubblicata il giorno successivo, subordina la cessazione delle attività alla preventiva verifica della piena operatività dei percorsi alternativi e delle strutture di riferimento. I sindaci chiedono che questa condizione sia rispettata e documentata prima dello stop.
Nella lettera viene richiamata anche la sentenza del Tar Campania n. 5279/2026, pubblicata il 21 settembre, che ha respinto i ricorsi contro la programmazione regionale. Gli amministratori citano inoltre la legge regionale n. 11/2025, che riconosce i tre Comuni come zone disagiate sotto il profilo della fruizione dei servizi sanitari, e la mozione n. 74, approvata dal Consiglio regionale il 5 ottobre.
«Il diritto alla salute non può fare un passo indietro»
«La sicurezza clinica e l’appropriatezza delle cure sono obiettivi che condividiamo», scrivono i sindaci. Per raggiungerli, sostengono, occorre però considerare le caratteristiche orografiche e infrastrutturali del Cilento e del Golfo di Policastro, dell’Alto Casertano e del Matese.
Il sindaco di Sapri, Antonio Gentile, aveva anticipato l’iniziativa dopo la riunione del 15 ottobre in Consiglio regionale. «La nostra priorità è chiara: la sicurezza clinica e la tutela delle nostre comunità non possono essere subordinate a decisioni che non tengano conto della realtà dei fatti e delle difficoltà oggettive dei territori interni e costieri», ha dichiarato.
I tre amministratori chiedono infine di valutare eventuali interventi organizzativi che possano compromettere la continuità dell’assistenza prima che le alternative siano effettivamente operative. Ora attendono la convocazione del tavolo tecnico da parte della Regione.
