Il pm Rotondo ha chiesto sei anni e sei mesi per Franco Alfieri e l’assoluzione della sorella Elvira; sentenza attesa il 19 novembre
Oltre due ore di requisitoria al Tribunale di Vallo della Lucania per il processo sulle presunte irregolarità negli appalti della pubblica illuminazione a Capaccio Paestum. Il pubblico ministero Francesco Rotondo ha chiesto l’assoluzione di Elvira Alfieri «perché il fatto non sussiste» e pene detentive per gli altri imputati.
Per Franco Alfieri la Procura ha chiesto sei anni e sei mesi di reclusione, con aumento a sette anni, e una multa di 500 euro. Per Vittorio De Rosa la richiesta è di sei anni e quattro mesi, con aumento a sei anni e nove mesi, oltre a 300 euro di multa.
Per Carmine Greco sono stati chiesti tre anni di reclusione, con aumento a tre anni e dieci mesi, e una multa di 2.000 euro. Per le contestazioni aggravate, senza riconoscimento di attenuanti, il pm ha indicato quattro anni e due mesi e 4.000 euro di multa.
La richiesta per Andrea Campanile e Alfonso D’Auria è di due anni di reclusione, con aumento a due anni e sei mesi, oltre a 500 euro di multa. La Procura ha inoltre chiesto la confisca dei beni sottoposti a sequestro.
Il processo sugli appalti della pubblica illuminazione
Il procedimento riguarda le gare per l’adeguamento e l’efficientamento dell’impianto di illuminazione pubblica di Capaccio Paestum, aggiudicate alla società Dervit. Gli imputati, a vario titolo, rispondono di turbata libertà degli incanti e corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio. A Franco Alfieri è contestato anche il falso ideologico.
Secondo l’ipotesi accusatoria, un subappalto da circa 230mila euro alla società Alfieri Impianti per lavori a Battipaglia sarebbe stato collegato all’aggiudicazione degli appalti alla Dervit. L’accusa sostiene inoltre che una comunicazione inviata alla Regione contenesse un’attestazione non veritiera sulla gestione dell’impianto comunale. Sono contestazioni sulle quali il Tribunale dovrà pronunciarsi.
La requisitoria apre la fase conclusiva del giudizio di primo grado. Dopo le richieste della Procura, sono previste le arringhe delle difese. La sentenza era stata fissata per il 19 novembre.
