Quindici ragazze coinvolte, quasi tutte minorenni all’epoca dei fatti: in aula il racconto delle vittime e delle conseguenze psicologiche
Le fotografie di quindici ragazze, quasi tutte minorenni all’epoca dei fatti, sarebbero state pubblicate su piattaforme pornografiche e canali Telegram senza il loro consenso. Per questa vicenda un 24enne originario di Oliveto Citra è a processo al Tribunale di Salerno. Le accuse sono diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti e diffamazione aggravata.
Durante l’udienza, le giovani hanno raccontato le conseguenze psicologiche della diffusione delle immagini e l’esposizione subita nella comunità cittadina. I fatti contestati risalgono al febbraio 2023.
Secondo l’accusa, l’imputato avrebbe prelevato fotografie dai profili Instagram privati delle ragazze e le avrebbe fotografate a loro insaputa in luoghi pubblici. Le immagini sarebbero poi finite sulle piattaforme accompagnate da nomi, cognomi, commenti e didascalie volgari.
Nel racconto delle vittime è emerso anche il dolore legato al rapporto di fiducia con il giovane. In molti casi, infatti, l’imputato faceva parte della loro cerchia di amicizie d’infanzia. Una conoscenza che, secondo quanto riferito in aula, avrebbe reso ancora più traumatico quanto accaduto.
La possibile richiesta di riqualificazione delle accuse
Nel corso dell’istruttoria dibattimentale, l’avvocato Luisa Fasano, che assiste una delle parti civili, ha espresso l’intenzione di sollecitare la riqualificazione delle contestazioni nel più grave reato di pornografia minorile. Nell’assistenza alle parti civili sono impegnati anche gli avvocati Arena, Picecchi e Morriello.
La prospettata richiesta riguarda dunque la qualificazione dei fatti contestati: le responsabilità dell’imputato restano da accertare nel processo.
