Oggi la Chiesa celebra Sante Perpetua e Felicita, nel 1996 viene formato il primo parlamento palestinese democraticamente eletto
Sante Perpetua e Felicita Martiri Questi due nomi ci presentano due gloriose eroine cristiane che per professare la fede, sostennero un prolungato ed atroce martirio.
Perpetua nacque in Cartagine da nobile casato sulla fine del secondo secolo. Nel 203, giovane sposa di ventidue anni e madre di un bambino ancora lattante, fu arrestata con altri quattro compagni dal proconsole Minucio Firminiano, perché cristiana. Rinchiusa in una orrida prigione ebbe a sostenere le più dure lotte contro il padre prima, contro le bestie feroci poi, fino a che la spada le troncò il capo.
Il padre, uomo attaccato alla religione dell’impero, l’amava di un tenero amore; venuto a trovarla in prigione, mise in opera tutto il suo amore per indurre la figlia a rinnegare la fede ed esser così liberata.
Qual sia stato il dolore che trafisse la coraggiosa martire in questi colloqui, ce lo dice ancora ella stessa: « Confesso ch’io, provava un’estrema pena, quando mi faceva a considerare mio padre ».
Ma fu forte. Superò il sentimento della natura, e ascoltò impavida, lieta di offrire la sua vita per l’amore di Gesù Cristo, la condanna alle bestie feroci. Il Signore in premio di questa sua fortezza la consolò con sublimi visioni.
Con S. Perpetua, si trovava pure nel carcere S. Felicita. giovane sposa anch’essa, prossima a divenire madre.
Essendo legge romana che le donne gravide non venissero condannate avanti il parto, Felicita con insistenti orazioni ottenne da Dio di poter partorire avanti la data prefissa per il martirio. Fu nell’anfiteatro accanto a Perpetua, lieta di potere raccogliere insieme ad essa e altri tre uomini di nome Saturnino, Revocato e Secondulo la palma del martirio.
Al giorno stabilito l’anfiteatro è gremito di popolo avido di truci spettacoli. Le due eroine. esultanti, lasciano la prigione in cui avevano già tanto sofferto e si portano nel circo. Un toro furioso le attende. Non appena sono poste in balia della belva, sono assalite e straziate dalle acute corna dell’animale. Le candide carni delle intrepidi martiri si squarciano e stillano copioso sangue. Il popolo però riconoscendo le giovani madri ha un senso di compassione per esse e domanda che la spada ponga termine a quella scena selvaggia.
Così fu fatto. Rinchiusa la fiera scesero i carnefici e le colpirono col ferro. Il loro martirio si scolpì profondo nelle menti dei Cristiani, i quali ogni anno ne celebrarono con grande solennità la fausta data. I nomi delle due sante sono stati inseriti nel canone della S. Messa.
Altri Santi
Santa Teresa Margherita Redi Vergine
San Paolo il Semplice Monaco
San Giovanni Battista Nam Chong-sam Martire
San Gaudioso di Brescia Vescovo
Santi Basilio, Eugenio, Agatodoro, Elpidio, Etereo, Capitone ed Efrem Vescovi e martiri
Sant’ Eubulio Martire
San Paolo di Plousias Vescovo
Santi Saturo, Saturnino, Revocato e Secondino Martiri
Santi Simeone Berneux, Giusto Ranfer de Bretenières, Ludovico Beaulieu e Pietro Enrico Dorie Missionari, martiri
Accadde Oggi
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1798 – L’esercito francese entra a Roma: nasce la Repubblica Romana
1799 – Napoleone conquista Jaffa in Palestina; dopo una notte tormentata dai dubbi si sente costretto, per garantire la ritirata dei propri uomini, a procedere all’uccisione di oltre 2.000 prigionieri musulmani.
1912 – Roald Amundsen annuncia la scoperta del Polo Sud
1989 – Il Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese dichiara la legge marziale a Lhasa, in Tibet.
1996 – Viene formato il primo parlamento palestinese democraticamente eletto.
2013 – In Corea del Nord il leader nordcoreano Kim Jong-un minaccia di bombardare con armi nucleari la Corea del Sud e gli Stati Uniti.




