Docenti, ricercatori e studenti impegnati fino al 3 ottobre negli scavi di uno dei complessi preistorici più importanti d’Europa
Da domani, lunedì 14 settembre, gli archeologi torneranno nelle Grotte della Cala e del Poggio, a Marina di Camerota.
Le attività proseguiranno fino al 3 ottobre. Al lavoro ci saranno docenti, ricercatori, dottorandi e studenti.
Una ricerca iniziata negli anni Sessanta
Le indagini archeologiche condotte a Camerota iniziarono negli anni Sessanta. Gli studi hanno consentito di ricostruire la storia del territorio durante il Paleolitico.
Le due grotte rappresentano uno dei complessi preistorici più importanti d’Europa. Le nuove attività permetteranno di approfondire le conoscenze sulla presenza umana nell’area.
Camerota come «area rifugio»
Secondo gli studi, il territorio fu una vera e propria «area rifugio» durante le fasi glaciali più severe.
Le sue caratteristiche garantirono condizioni favorevoli alla sopravvivenza di animali, piante e gruppi umani.
L’area venne frequentata prima dai Neandertaliani e successivamente dai Sapiens, lasciando importanti testimonianze della loro presenza.
