In un clima di distensione il sindaco ha voluto includere nella foto del 25 aprile il consigliere Raffaele Pesce ma non tutti erano d’accordo
Il 25 aprile, festa della Liberazione, è tradizionalmente un momento di unione e di celebrazione della libertà conquistata. Tuttavia, nell’amministrazione comunale di Agropoli, la condivisione sembra essere stata messa in secondo piano.
Durante la foto di rito dell’amministrazione, il sindaco Mutalipassi ha accolto il consigliere di opposizione Raffaele Pesce, dimostrando un atteggiamento aperto e inclusivo. Così racconta il consigliere: “Oggi ho assistito, come sempre, alle celebrazioni del 25 aprile innanzi al monumento ai caduti. L’ho sempre fatto da cittadino, da ufficiale in congedo ed oggi, da consigliere comunale, lo reputo un dovere civico. Ho accolto l’invito del primo cittadino a partecipare alla fotografia. Conosco e rispetto ruoli, simboli ed istituzioni. Il 25 aprile è giorno di “tregua” in omaggio a chi ci ha donato la libertà. Non esiste maggioranza e minoranza, oggi, festa della Liberazione. Il tricolore va onorato”.
Prima e dopo

In particolare, nella pagina dedicata all’assessore Roberto Apicella, il giornale satirico “Agropolinik”, ha notato un vistoso taglio che ha eliminato sia il consigliere Pesce che il Presidente del Consiglio Comunale Franco Di Biasi, sacrificando quest’ultimo .
È noto i che tra l’assessore Apicella e il consigliere Pesce non corresse buon sangue, e le loro divergenze erano evidenti durante le sedute del Consiglio Comunale. Mentre l’avvocato sottolineava l’operosità dell’assessorato retto da Apicella, Pesce puntualizzava le criticità.
In questo modo, l’occasione per rendere il 25 aprile una festa inclusiva e di unità sembra essere stata persa. Sarebbe stato importante mettere da parte le divergenze politiche e concentrarsi sull’importanza di celebrare la libertà e la democrazia conquistata grazie al sacrificio dei nostri antenati.

