Musica fino a notte fonda, segnalazioni alla Polizia Municipale e proteste dei cittadini: il dibattito tra diritto al riposo e sviluppo turistico entra nel vivo
Ad Agropoli si accende il dibattito sulla movida estiva e il nuovo epicentro della contestazione sembra essere diventato via Filippo Patella. Nei giorni scorsi, infatti, alcuni residenti hanno presentato un esposto al Comando di Polizia Municipale, guidato da Sergio Cauceglia, contestando i disagi legati agli eventi musicali e alle attività serali che animano la zona.
L’esposto sarebbe stato depositato circa un mese fa, in concomitanza con l’ordinanza emanata dal sindaco Roberto Mutalipassi che disciplina la movida cittadina e introduce deroghe sugli orari delle emissioni sonore durante il periodo estivo.
Secondo i residenti, il problema non riguarderebbe soltanto gli orari autorizzati dal Comune, ma anche quanto accadrebbe successivamente alla chiusura ufficiale degli eventi. Le segnalazioni lamentano infatti difficoltà nel riposo durante i fine settimana, sostenendo che schiamazzi e rumori continuerebbero anche oltre gli orari consentiti.
Via Patella nuova “capitale” della movida
Se negli anni passati le principali criticità erano concentrate tra piazza della Mercanzia e via Mazzini, quest’anno la movida si è spostata in maniera significativa lungo via Patella, divenuta una delle aree più frequentate grazie alla presenza di ristoranti, pub, cocktail bar e attività di somministrazione.
La strada, principale accesso al centro storico e al borgo antico, ospita un fitto calendario di eventi musicali, dj set e intrattenimento dal vivo che attirano centinaia di persone soprattutto nei weekend.
L’episodio che ha fatto esplodere la tensione
Il clima si è ulteriormente surriscaldato nei giorni scorsi quando, secondo quanto emerso, un residente avrebbe utilizzato una pompa da giardino dal proprio balcone per bagnare alcuni clienti seduti ai tavoli di un locale sottostante.
L’episodio ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, chiamate a riportare la calma e a verificare eventuali responsabilità delle parti coinvolte.
Commercianti e residenti su posizioni opposte
L’ordinanza comunale ha trovato il favore di molti operatori economici che vedono nella movida un elemento fondamentale per sostenere turismo, occupazione e attività commerciali durante la stagione estiva.
Di contro, cresce il malcontento di chi vive stabilmente nel centro cittadino. Alcuni residenti ritengono che il diritto al riposo venga sacrificato in nome dell’intrattenimento serale, soprattutto nei fine settimana.
A complicare ulteriormente il quadro vi sarebbe anche la situazione di alcune attività ricettive del centro storico. Secondo diverse segnalazioni raccolte sul territorio, alcuni operatori sarebbero stati costretti a gestire lamentele di ospiti disturbati dalla musica ad alto volume, arrivando in alcuni casi a riconoscere rimborsi o compensazioni.
La questione passa agli accertamenti
Ora la vicenda potrebbe entrare nella fase degli accertamenti. Sarà infatti compito degli organi competenti verificare la fondatezza delle segnalazioni e stabilire se esistano effettivamente situazioni di disturbo della quiete pubblica o eventuali superamenti dei limiti consentiti dalla normativa.
La Polizia Municipale potrebbe essere chiamata a svolgere verifiche e rilievi nell’ambito delle attività conseguenti agli esposti presentati dai cittadini.
Un equilibrio ancora da trovare
Il caso di via Patella rappresenta uno dei temi più delicati dell’estate agropolese: conciliare le esigenze del turismo e delle attività economiche con quelle dei residenti.
Sul piano politico e amministrativo, la sfida appare quella di trovare un punto di equilibrio che eviti ulteriori contrapposizioni. Una maggiore flessibilità nella gestione delle deroghe, controlli mirati e un confronto diretto tra operatori commerciali e cittadini potrebbero contribuire a riportare serenità in una questione destinata ad accompagnare l’intera stagione estiva.

