Parcheggio troppo caro, poco accogliente e mancanza di custodi, i cittadini pensano più ad una manovra per fare cassa
La decisione dell’amministrazione di Agropoli di anticipare di un mese l’inizio del parcheggio a pagamento alla spiaggia di Trentova ha scatenato la protesta dei cittadini. L’adesivo sovrapposto al vecchio cartello indica che il parcheggio sarà a pagamento dal primo maggio al 31 ottobre, destagionalizzando i pagamenti. Questo rappresenta un cambiamento significativo rispetto agli anni precedenti, quando il parcheggio era a pagamento solo da giugno a settembre.
Ma non è solo il costo che ha scatenato le proteste: il prezzo è aumentato da 4 euro a 7 euro per una giornata intera di parcheggio, con un costo orario di 2 euro per la prima ora e 1 euro per le successive. Inoltre, molti cittadini si lamentano delle condizioni del parcheggio stesso, che è considerato uno dei servizi più scadenti della provincia.
I problemi sono molteplici: l’area non ha stalli prestabiliti, il che spesso causa confusione e caos nel parcheggio; in estate, la polvere rende l’area poco ospitale, mentre la pioggia trasforma il parcheggio in un fango micidiale. Inoltre, il parcheggio non è custodito e non c’è videosorveglianza, il che lo rende un luogo ideale per i furti con scasso, che si verificano quasi ogni giorno. Anche le macchinette dei ticket spesso non funzionano correttamente, creando problemi ai turisti.
Questa situazione è lontana dall’essere accettabile per una meta turistica del calibro di altre realtà del Cilento. I cittadini chiedono un intervento urgente da parte dell’amministrazione per migliorare le condizioni del parcheggio e renderlo più sicuro e accogliente per i visitatori. La questione è diventata una polemica che potrebbe avere ripercussioni negative sull’economia locale, in un momento in cui il turismo è fondamentale per la ripresa del territorio.




