Due comunità celebrano Michele Ruocco e Carmela Cesarano: un secolo di ricordi, affetti e sacrifici che diventa patrimonio di tutto il Cilento
Cento anni di vita, ricordi e legami che attraversano le generazioni. Camerota e Ascea festeggiano Michele Ruocco e Carmela Cesarano, due centenari che custodiscono un pezzo della memoria del Cilento.
Due compleanni che uniscono la gioia degli affetti all’abbraccio delle rispettive comunità, presenti anche attraverso i rappresentanti delle amministrazioni comunali.
Camerota abbraccia Michele Ruocco
Michele Ruocco ha compiuto 100 anni oggi, 14 settembre. Nato nel 1926, ha attraversato un secolo di cambiamenti, conducendo una vita segnata dal lavoro e dai sacrifici.
Tra i mestieri che raccontano la sua storia c’è la costruzione dei tradizionali muri in pietra. Un’attività che richiedeva mani esperte, pazienza e resistenza, lasciando un segno concreto nel paesaggio cilentano.
Fra i ricordi della sua vita emerge un episodio significativo. Michele riuscì a trasportare sulle spalle circa cento chili lungo il percorso da San Vito a Camerota. Un racconto che restituisce la misura delle fatiche affrontate dalle generazioni di allora.
A festeggiarlo, insieme alla famiglia, sono arrivati il sindaco Mario Salvatore Scarpitta e la consigliera comunale Mariateresa Reda. Entrambi hanno portato gli auguri dell’Amministrazione e dell’intera comunità.
Ascea celebra Carmela Cesarano
Anche Ascea ha celebrato i 100 anni della signora Carmela Cesarano, condividendo la gioia di un compleanno dal valore speciale.
A portarle gli auguri della comunità sono stati il vicesindaco Filippo Dragone e le consigliere comunali Carmen Greco e Mariangela Rizzo.
I rappresentanti del Comune hanno donato alla festeggiata una pianta, simbolo di radici, forza e vita. Un gesto semplice, capace di raccontare il legame tra Carmela e la sua comunità.
Le radici richiamano ciò che ci tiene uniti; la crescita ricorda una storia che continua, attraverso affetti e nuove generazioni.
Due vite, una memoria da custodire
Le feste di Michele e Carmela diventano così un’occasione per riconoscere il valore delle persone anziane nelle nostre comunità.
Nei loro cento anni si incontrano la storia personale e quella collettiva. Ci sono i cambiamenti del territorio, le fatiche quotidiane e i legami costruiti nel tempo.
Camerota e Ascea si stringono ai loro centenari, con gratitudine e affetto. Perché festeggiare un secolo di vita significa anche fermarsi, ascoltare e custodire ciò che queste esistenze possono ancora raccontare.




