Auditorium gremito per il decennale della formazione saprese. Ospiti i Teen Canto di Pontinia e i Sui Generis di Pontecagnano. Emozione nel ricordo del dott. Pasquale Costigliola
di Rosario Esposito
I Joyfull Singers si confermano ancora una volta una garanzia. Nel loro decimo anno di attività, in occasione della VII Rassegna dei Cori, hanno celebrato un compleanno importante regalando a Sapri una serata capace di andare oltre le aspettative.
A fare da cornice all’evento un Auditorium finalmente restituito alla cittadina, dopo i lavori che lo hanno interessato negli ultimi anni, e per l’occasione gremito fino all’ultimo posto. Una risposta di pubblico che testimonia quanto, nel tempo, il coro sia riuscito a costruire attorno a sé non soltanto attenzione musicale, ma anche affetto, partecipazione e senso di comunità.
Due le formazioni ospiti protagoniste della rassegna: i Teen Canto di Pontinia e i Sui Generis di Pontecagnano, che hanno conquistato il pubblico con repertori differenti, capaci di attraversare generi e atmosfere diverse, dal pop alle sonorità etniche. Esibizioni coinvolgenti, arrangiamenti curati e soprattutto quella capacità, propria della musica corale, di trasformare tante voci differenti in un’unica grande emozione.
A chiudere la serata, naturalmente, il coro di casa. I Joyfull Singers, nella formazione al completo composta per l’occasione da 28 elementi, sono stati accompagnati dai ragazzi dell’Istituto Musicale Pisacane di Sapri, dando vita a un finale travolgente.
Con un medley dedicato ai Ricchi e Poveri, l’Auditorium si è trasformato in un unico grande coro: pubblico coinvolto, persone che cantavano dalle poltrone e quell’atmosfera leggera e contagiosa che ormai rappresenta uno dei tratti distintivi della formazione saprese.
La serata ha saputo però trovare anche il tempo per l’emozione e per il ricordo. Particolarmente sentito quello dedicato al dott. Pasquale Costigliola, parte integrante della corale, recentemente scomparso. Un momento intenso, vissuto con partecipazione da tutti i presenti, a testimonianza di come all’interno dei Joyful il legame umano abbia sempre avuto un valore almeno pari a quello artistico.
A guidare il pubblico lungo l’intera serata è stata Antonietta Nicodemo, protagonista di una conduzione brillante, elegante e sempre perfettamente inserita nello spirito della manifestazione. Tanto da meritarsi, dalla direttrice del coro Maestra Elena Spano, una sorta di investitura ufficiale: ormai anche Antonietta può considerarsi, a pieno titolo, una “Joyfull”.
Alla guida dell’associazione, in veste di presidente, Elisa Spano, anima organizzativa e vulcanica ideatrice di tante delle “Joy-follie” che negli anni hanno accompagnato la crescita del gruppo. Nel finale sono arrivati i ringraziamenti a quanti hanno contribuito alla realizzazione della serata e l’appuntamento alla prossima edizione. Magari, perché no, con una formazione ancora più numerosa.
La festa, però, non si esaurisce sul palco. Nella giornata successiva i cori ospiti continueranno a vivere Sapri visitando la cittadina insieme agli amici locali. E conoscendo lo spirito di questa compagnia, non sarà difficile imbattersi in qualche canto improvvisato tra una passeggiata, una piazza e uno scorcio del Golfo di Policastro.
Dieci anni dopo, i Joyfull Singers continuano così a fare quello che riesce loro meglio: stare insieme, divertirsi e portare il pubblico dentro la loro musica.
E allora la domanda viene spontanea: cosa potranno inventarsi ancora, in futuro, questi “matti” ma bravissimi Joyfull? Conoscendoli, probabilmente è meglio non provare nemmeno a prevederlo.

Rosario Esposito




