A raccontare il diniego è il giornalista Nicola Salati che spiega come i giornalisti sono rimasti alla porta bloccati dalla presenza delle forze dell’ordine
Il convegno sul Fair Play, morale ed etica nel Calcio Giovanile, tenutosi questa mattina presso l’istituto Cenni Marconi di Vallo della Lucania, ha suscitato grande interesse e coinvolgimento. Tuttavia, l’evento ha lasciato l’amaro in bocca ai giornalisti, i quali hanno riscontrato serie difficoltà nella copertura dell’importante incontro.
Nicola Salati, giornalista presente, ha raccontato l’episodio: “Siamo giunti davanti all’istituto scolastico vallese alle ore 11: 00, dopo esserci identificati come giornalisti, siamo stati invitati a rimanere fuori dalla porta d’ingresso in attesa di ‘un’autorizzazione da parte del dirigente scolastico’. Questa comunicazione ci è stata trasmessa dal personale Ata presente sul posto.

Dopo alcuni minuti, ci è stato comunicato il diniego”. L’ingresso all’istituto era presidiato da un nutrito contingente delle forze dell’ordine, tra Carabinieri e Polizia Locale: “Abbiamo cercato di avvicinarci al presidente Gravina, giunto intorno alle 12, dal parcheggio situato nelle vicinanze dell’istituto, ma ci è stato impedito l’accesso da sette solerti carabinieri. In sostanza, si trattava di una giornata dedicata allo sport e ai giovani, in cui il fair play avrebbe dovuto trionfare, ma che si è trasformata in un’occasione di scorrettezza”.
L’episodio ha sollevato dubbi sulle motivazioni che hanno portato a tale situazione. La presenza delle forze dell’ordine e il diniego all’accesso dei giornalisti ha sollevato critiche sull’ apertura riservato all’incontro sul Fair Play nel Calcio Giovanile.
La partecipazione del presidente Gabriele Gravina, in qualità di massima autorità della FIGC dal 2018, avrebbe dovuto favorire una maggiore visibilità e diffusione dei valori positivi legati al mondo giovanile del calcio.
Credit foto: Nicola Salati

