Già la natura dell’associazione è alquanto ambigua come è la pubblicità postata dal Presidente del Consiglio Comunale sull’imminente apertura
Continua la tensione politica ad Agropoli, questa volta con l’opposizione che mette sotto accusa la proposta del Presidente del Consiglio Comunale Franco Di Biasi riguardo al punto di ascolto ADR Med. L’obiettivo dichiarato dell’associazione è quello di aiutare le famiglie in difficoltà finanziarie, ma i dettagli della proposta hanno sollevato dubbi e polemiche.
La controversia è stata innescata da un post pubblicato dal Presidente del Consiglio Comunale, il quale ha promosso l’apertura di un punto di ascolto all’interno degli uffici comunali, “dell’Associazione” ADR Med. Secondo quanto affermato da Franco Di Biasi, l’associazione mira a fornire supporto alle famiglie che si trovano in difficoltà economiche, inclusi coloro che stanno lottando con pagamenti di finanziarie e mutui.
Tuttavia, l’opposizione, guidata dal consigliere Raffaele Pesce, ha sollevato sostanziali interrogativi sulla proposta. Pesce ha evidenziato alcuni aspetti ambigui, mettendo in discussione la natura dell’associazione. Contrariamente a quanto affermato da Di Biasi, il consigliere Pesce ha sostenuto che l’associazione non è un’associazione di volontariato, una Srl, un Organismo di Mediazione registrato con specifici accreditamenti.
“Abbiamo un Piano di zona e servizi sociali già esistenti”, ha dichiarato Pesce. “Se continuiamo su questa strada, dovremo aprire studi legali e patronati all’interno del comune? La proposta di deliberazione non è stata ancora votata dalla Giunta, e credo che non lo sarà.”
L’opposizione ha sollevato domande riguardo alla trasparenza e alla reale necessità di tale collaborazione, sottolineando la necessità di ulteriori chiarimenti da parte dell’amministrazione comunale.




