In realtà la possibilità di non pagare la quota capitale nasce da un accordo tra le associazione ma questo evidenzia la criticità delle casse comunali
Le difficoltà finanziarie del Comune di Agropoli sono ormai evidenti. La situazione è talmente critica che il sindaco, Roberto Mutalipassi, ha ipotizzato la vendita di alcuni immobili di proprietà dell’ente per far fronte alle spese.
Numerose voci, infatti, si sono levate nel corso degli ultimi mesi per sottolineare la gravità del problema. L’ipotesi ha già scatenato le proteste da parte della minoranza.
In molti temono che la vendita degli immobili possa impoverire ulteriormente il patrimonio del Comune e privarlo di beni preziosi. La Giunta comunale di Agropoli, guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi, ha deliberato la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui in scadenza fino al 31 dicembre 2024. La misura, resa possibile da un accordo sottoscritto il 9 aprile scorso tra l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), l’Associazione Italiana Comuni Italiani (ANCI) e l’Unione delle Province Italiane (UPI), ha l’obiettivo di alleggerire gli oneri di indebitamento degli enti locali alle prese con l’aumento dei costi energetici.
“In considerazione delle difficoltà determinate dall’attuale emergenza dovuta all’aumento dei costi energetici”, si legge nella delibera, “è stato sottoscritto un Accordo tra ABI, ANCI e UPI per consentire agli enti locali di sospendere il pagamento della quota capitale dei mutui in scadenza entro il 31 dicembre 2024”.
Il provvedimento riguarda tutti i mutui in essere contratti dal Comune di Agropoli. Per quanto riguarda le scadenze dei prossimi mesi, l’ente agropolese dovrà corrispondere unicamente gli interessi calcolati al tasso pattuito sul corrispondente debito residuo riferito alla data di sospensione.




