La recente elezione del nuovo presidente, il sindaco di Agropoli Roberto Mutalipassi, ha ulteriormente ridisegnato gli equilibri, spostando il baricentro decisionale
L’Amministrazione comunale di Capaccio Paestum continua a vivere un periodo di forte instabilità. Dopo le dimissioni del consigliere di maggioranza Gianfranco Masiello e l’addio del funzionario comunale Federica Turi, entrambi coinvolti nella bufera giudiziaria sui presunti appalti pilotati, si apre un nuovo capitolo di tensioni interne. Questi eventi hanno messo in luce una crescente mancanza di coesione all’interno della maggioranza consiliare.
Antonio Scariati lascia l’Unione dei Comuni
Questa mattina, un ulteriore scossone: il consigliere comunale di maggioranza Antonio Scariati ha rassegnato le sue dimissioni irrevocabili dall’Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento. La decisione rappresenta un ulteriore segnale di disagio e disallineamento all’interno dell’Amministrazione di Capaccio Paestum rispetto alle dinamiche sovracomunali.
Le conseguenze della sospensione di Franco Alfieri
L’Unione dei Comuni era già stata scossa dalla sospensione dell’ex presidente Franco Alfieri, coinvolto in procedimenti giudiziari. La recente elezione del nuovo presidente, il sindaco di Agropoli Roberto Mutalipassi, ha ulteriormente ridisegnato gli equilibri, spostando il baricentro decisionale verso Agropoli e creando malumori tra i rappresentanti di Capaccio Paestum.
La difficoltà di condividere una linea programmatica comune
La nuova direzione intrapresa dall’Unione dei Comuni sembra essere uno dei motivi alla base della scelta di Scariati. Il consigliere ha dichiarato difficoltà nel condividere la linea programmatica futura, che ora appare sempre più distante dagli interessi e dalle priorità del territorio di Capaccio Paestum.
Un’Amministrazione in crisi
Questi ultimi avvenimenti evidenziano una frattura crescente all’interno dell’Amministrazione comunale di Capaccio Paestum, che sembra aver perso la compattezza che l’aveva caratterizzata in passato. La crisi politica, sommata alle vicende giudiziarie, pone interrogativi sul futuro della maggioranza e sulle ripercussioni per l’intera comunità locale.




