Dalle analisi iniziali è emerso che sui corpi dei cani sono state riscontrate tracce di metaldeide, un anti-lumache velenoso per i cani
Una drammatica scoperta, sono stati rinvenuti i corpi di cinque cani in una zona periferica del paese, suscitando l’allarme tra i residenti e le autorità locali. Le prime indagini suggeriscono che gli animali siano stati vittime di un avvelenamento.
Le prime evidenze dell’accaduto
Il Comune di Caselle in Pittari, prontamente allertato dall’evento, ha attivato immediatamente i carabinieri forestali, affiancati dal servizio veterinario dell’Azienda Sanitaria di Salerno, per esaminare le circostanze della morte dei cani. Gli esami preliminari hanno evidenziato la presenza di bava alla bocca sugli animali, un segnale che ha spinto gli inquirenti ad approfondire le cause del decesso.
L’ipotesi dell’avvelenamento
Dalle analisi iniziali è emerso che sui corpi dei cani sono state riscontrate tracce di metaldeide, un composto chimico comunemente impiegato per il controllo delle lumache, ma che risulta estremamente pericoloso e letale per i cani. Questo ritrovamento ha alimentato il sospetto che i decessi siano dovuti a un’azione dolosa, volta ad avvelenare gli animali.
Il mistero dei microchip assenti
Un ulteriore elemento che complica le indagini è rappresentato dalla mancanza di microchip nei cinque cani. Senza questo strumento identificativo, risulta difficile rintracciare i proprietari e ricostruire la storia degli animali, rendendo ancor più arduo fare luce su un episodio così inquietante.
Proseguono le indagini
Le autorità locali, in collaborazione con i tecnici dell’Azienda Sanitaria e i carabinieri forestali, stanno ora procedendo con ulteriori accertamenti per confermare l’ipotesi dell’avvelenamento e individuare eventuali responsabili. Nel frattempo, il Comune invita i cittadini a segnalare qualsiasi informazione utile che possa contribuire a far luce su questo tragico episodio.




