Le dimissioni collettive dei Consiglieri di Maggioranza sono arrivate dopo poche ore dalla ratifica delle dimissioni di Franco Alfieri
I consiglieri comunali di maggioranza di Capaccio Paestum hanno rassegnato, pochi minuti fa, le dimissioni in forma compatta, segnando in modo definitivo la fine dell’esperienza amministrativa nota come “Alfieri bis”. La decisione, formalizzata stamani alle ore 17:00 davanti al notaio Antonio Paolino, apre la strada a un ritorno alle urne già in primavera, per eleggere un nuovo sindaco e dare nuova linfa politica al Comune.
Un’Amministrazione durata solo 8 mesi
L’amministrazione, nata dopo la storica elezione plebiscitaria del 10 giugno 2024 – che aveva visto la riconferma di Franco Alfieri con l’87,35% dei voti – ha avuto vita effimera, estendendosi per appena otto mesi. La scarsa durata del governo ha lasciato emergere divergenze interne e una volontà unanime, da parte dei consiglieri, di concedere alla cittadinanza l’opportunità di rinnovare la guida della città.
La firma delle dimissioni e il ruolo del Prefetto
Ad apporre la propria firma per le dimissioni hanno partecipato il presidente dell’assise civica Angelo Quaglia e i consiglieri Igor Ciliberti, Antonio Scariati, Pasquale Accarino, Angelo Merola, Giovanni Cirone, Ulderico Paolino, Gianmarco Scairati, Maria Rosa Giuliano, Luca Sabatella, Serena Landi, Annalisa Gallo, Adele Renna, Domenico Di Riso e Rossella Anna Tedesco. Ora, la responsabilità di garantire la continuità amministrativa ricade sul prefetto di Salerno, Francesco Esposito, che dovrà provvedere alla nomina del commissario prefettizio incaricato di guidare l’ente fino alle nuove elezioni.
La ratifica di Franco Alfieri
Solo poche ore prima, intorno alle 14:00, Franco Alfieri si è presentato di persona nell’ufficio del Segretario comunale per ratificare la firma delle proprie dimissioni che ha anticipato di poco le dimissioni dei consiglieri di maggioranza e il successivo scioglimento dell’Amministrazione comunale
Verso nuove prospettive politiche
Questa svolta segna un punto di non ritorno per la politica locale, poiché i consiglieri comunali hanno scelto di porre fine a un’esperienza di governo giudicata insoddisfacente e priva della stabilità necessaria per affrontare le esigenze della comunità. La decisione, seppur drastica, si configura come un invito alla partecipazione attiva dei cittadini, la cui voce sarà determinante nel plasmare il futuro del Comune di Capaccio Paestum.




