Sono circa 3,5 milioni di euro gli incassi previsti dalla delibera che prevede altri strumenti per intercettare soldi dagli automobilisti
Ancora una volta, il bilancio del Comune di Agropoli viene salvato dalle multe. Oltre tre milioni e mezzo di euro incassati grazie alle sanzioni per violazioni al codice della strada: una cifra che farebbe pensare a un’amministrazione attenta alla sicurezza e alla manutenzione delle strade. E invece, la realtà è ben diversa.
L’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi ha già ripartito il 50% di questi proventi, come previsto dalla legge. Una parte sarà destinata alla manutenzione della segnaletica stradale, un’altra al potenziamento delle attività di controllo della polizia municipale, con l’acquisto di nuovi mezzi e attrezzature. Ma il problema resta sempre lo stesso: i soldi delle contravvenzioni finiscono per finanziare la macchina amministrativa e la sicurezza urbana, mentre la viabilità cittadina continua a essere un disastro.
Le strade di Agropoli sono disseminate di buche, rattoppi mal fatti e segnaletica spesso inesistente o confusa. I cittadini si trovano costretti a fare i conti con strade pericolose, mentre il Comune preferisce destinare le risorse alla polizia locale, investendo in strumenti per incrementare ulteriormente i controlli e, quindi, le sanzioni. Un circolo vizioso che penalizza automobilisti e turisti, trasformando Agropoli in un campo minato per chiunque osi mettersi alla guida.
Ancor più paradossale è il fatto che, per sistemare le strade, l’amministrazione scelga di accendere mutui, indebitando ulteriormente il Comune e i suoi cittadini. Invece di destinare una parte consistente degli incassi delle multe alla riqualificazione viaria, si preferisce continuare a vessare chi transita sul territorio con nuove telecamere, autovelox e controlli a tappeto.
L’impressione è che le multe siano diventate un’entrata fissa su cui il Comune fa affidamento, al punto da renderle parte integrante della pianificazione finanziaria. Il cittadino diventa quindi una sorta di finanziatore involontario di un sistema che invece di migliorare la sicurezza stradale, la utilizza come pretesto per far cassa.
Di sicuro l’Amministrazione comunale agropolese smentirà quanto scritto con qualche tecnicismo, dimenticando che questo testo è ripreso dalla Delibera di Giunta firmata dall’Esecutivo il 26 febbraio scorso
Fino a quando l’amministrazione continuerà a trattare le contravvenzioni come un’inesauribile fonte di denaro, Agropoli rimarrà ostaggio di una politica miope e vessatoria. La sicurezza stradale non si garantisce con più multe, ma con strade sicure e ben manutenute. Una lezione che, a quanto pare, chi governa la città non ha ancora imparato.




