Secondo voci ben informate, la Commissione d’indagine voluta dal Viminale potrebbe chiedere lo scioglimento anticipato del Comune. Indagini in corso su presunte infiltrazioni e condizionamenti.
Potrebbe profilarsi all’orizzonte una svolta clamorosa per l’amministrazione comunale di Capaccio Paestum guidata da Gaetano Paolino, in carica da poco più di due mesi. Secondo voci ben informate, la Commissione d’indagine inviata dal Ministero dell’Interno – su impulso del prefetto di Salerno, Francesco Esposito – starebbe valutando la possibilità di proporre lo scioglimento anticipato dell’ente.
La Commissione, composta dal viceprefetto Savina Macchiarella, dal maggiore dei carabinieri Vincenzo Izzo e dal funzionario prefettizio in quiescenza Franca Maietta, avrebbe completato l’accesso agli atti nei giorni scorsi. Non è ancora chiaro quali elementi abbiano portato i tre componenti a ipotizzare una misura tanto drastica, ma sembrerebbe che siano emersi profili ritenuti preoccupanti, tali da giustificare un’eventuale richiesta formale di scioglimento.
L’organo ispettivo è stato incaricato di verificare la possibile sussistenza di infiltrazioni mafiose, condizionamenti esterni o collusioni tra amministratori e apparati comunali. Un’indagine delicatissima, condotta nel massimo riserbo, ma che avrebbe già prodotto un quadro tale da far temere la compromissione della regolarità amministrativa.
Nemmeno il recente licenziamento del segretario generale dell’ente – provvedimento che avrebbe potuto segnare una presa di distanza da eventuali criticità – sembrerebbe sufficiente, almeno secondo le prime indiscrezioni, a scongiurare il peggio per l’attuale amministrazione. Anche la scelta di una Giunta tecnica non avrebbe portato i frutti sperati.
Resta ora da comprendere se e quando la Commissione trasmetterà le sue conclusioni al Ministero, e soprattutto quale sarà l’orientamento definitivo del Viminale rispetto alla tenuta democratica dell’ente. Quali saranno le mosse del sindaco Paolino per contrastare una scelta che secondo alcuni sarebbe imminente




