A meno di un anno dalle amministrative iniziano le grandi manovre. Mutalipassi assente all’incontro, mentre si ridisegnano alleanze e possibili candidature
Agropoli – Le amministrative del 2027 sono ancora lontane, almeno sul calendario. Politicamente, invece, ad Agropoli la campagna elettorale sembra essere già cominciata. Una cena di lavoro a Torchiara, alla presenza di esponenti di primo piano del Partito Democratico, sarebbe servita per iniziare a mettere ordine nel complesso mosaico politico cittadino e capire quale strada intraprendere in vista della prossima sfida per Palazzo di Città.
Più che le presenze, però, a far discutere sarebbe stata un’assenza: quella del sindaco di Agropoli Roberto Mutalipassi. Un’assenza che potrebbe essere legata semplicemente ad altri impegni oppure al fatto che il primo cittadino non fosse tra gli invitati. Al momento non ci sono elementi per andare oltre le ipotesi, ma in una fase politica così delicata ogni dettaglio inevitabilmente alimenta interpretazioni e interrogativi.
Nessun candidato ufficiale: il nodo Mutalipassi
Un dato appare significativo: ad oggi non sarebbe stato ufficializzato alcun candidato sindaco dell’area di centrosinistra. La linea sembrerebbe essere quella di non scoprire troppo presto le carte e soprattutto di evitare di “bruciare” un nome quando mancano ancora diversi mesi al voto.
Una prudenza che, tuttavia, finisce inevitabilmente per alimentare i dubbi sulla possibile ricandidatura di Mutalipassi. Se il sindaco uscente fosse già considerato il candidato naturale della coalizione, il quadro potrebbe apparire più definito. Invece il cantiere sembra ancora completamente aperto.
Coppola, Cianciola e Serra: prove di una nuova compagine
Tra gli argomenti che starebbero animando il confronto politico c’è anche la possibile nascita di una nuova compagine attorno all’ex sindaco Adamo Coppola, all’ex assessore Emidio Cianciola e all’attuale assessora Elvira Serra.
Una convergenza che potrebbe avere come prospettiva anche una futura candidatura a sindaco dello stesso Cianciola, sebbene al momento non vi sia alcuna ufficializzazione.
Coppola avrebbe precedentemente provato a costruire un tavolo di confronto con Raffaele Pesce e Cianciola. L’operazione, però, si sarebbe arenata davanti alla posizione del consigliere di opposizione Pesce, intenzionato a rivendicare per sé la candidatura a sindaco.
Da qui il tentativo di allargare il confronto a Elvira Serra.
Elvira Serra prende tempo fino a ottobre
Il passaggio che avrebbe dovuto concretizzarsi già domenica prossima sarebbe però saltato. Serra avrebbe chiesto altro tempo per decidere, almeno fino al mese di ottobre, rinviando qualsiasi scelta definitiva sul proprio futuro politico.
Una posizione che rischia di produrre conseguenze anche all’interno dell’attuale maggioranza. L’assessora viene ormai descritta negli ambienti politici come sempre più autonoma rispetto all’amministrazione e, proprio per questo, nella maggioranza ci sarebbe chi spingerebbe per una sua uscita dalla Giunta.
Una decisione tutt’altro che semplice per Mutalipassi.
Il difficile equilibrio della maggioranza
Il sindaco starebbe infatti rinviando qualsiasi scelta anche per una questione di tenuta politica dell’amministrazione. Sul tavolo ci sarebbero almeno due problemi.
Il primo riguarda il rapporto politico e familiare tra l’assessora Elvira Serra e il consigliere comunale Ubaldo Serra, suo nipote: un’eventuale estromissione dalla Giunta potrebbe avere ripercussioni sugli equilibri della maggioranza.
Il secondo riguarda invece la successione nell’esecutivo. Liberare una casella assessorile significherebbe aprire immediatamente la partita per la sua assegnazione, con il rischio di innescare nuove tensioni tra gruppi e consiglieri che sostengono l’amministrazione.
È proprio questo equilibrio precario a rendere particolarmente delicata ogni decisione.
Verso il 2027, il puzzle è appena iniziato
Mutalipassi, Coppola, Cianciola, Serra e Pesce rappresentano oggi soltanto alcune delle tessere di un puzzle destinato a cambiare ancora molte volte prima delle amministrative. Le candidature ufficiali non ci sono, le alleanze sono ancora in movimento e anche all’interno degli attuali schieramenti le posizioni appaiono tutt’altro che consolidate.
La cena politica di Torchiara potrebbe essere stata soltanto uno dei primi appuntamenti di una lunga stagione di incontri, trattative e riposizionamenti.
Ad Agropoli, insomma, il voto del 2027 sembra ancora lontano. Ma la partita politica è già cominciata.





