Secondo la ricostruzione investigativa, la vittima sarebbe stata uccisa all’interno della sua abitazione, dove i militari dell’Arma hanno effettuato rilievi
Salerno – È stato convalidato dal G.I.P. del Tribunale di Salerno il fermo di Christian Persico, accusato dell’omicidio di Assunta Sgarbini, la donna di 42 anni rinvenuta senza vita nella sua abitazione di Montecorvino Rovella il 24 agosto scorso.
Il provvedimento era stato disposto dalla Procura della Repubblica di Salerno ed eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Battipaglia poche ore dopo il ritrovamento del corpo. Questa mattina, il giudice ha confermato la misura cautelare della custodia in carcere, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato.
Durante l’udienza di convalida, Persico ha reso dichiarazioni spontanee ammettendo la propria responsabilità: avrebbe lui stesso tolto la vita ad Assunta, con la quale intratteneva una relazione sentimentale. Un femminicidio che scuote profondamente l’intera comunità di Montecorvino Rovella, ancora incredula e sconvolta dall’efferata tragedia.
Secondo la ricostruzione investigativa, la vittima sarebbe stata colpita all’interno della sua abitazione, dove i militari dell’Arma hanno effettuato rilievi e sequestri già nelle prime ore successive al ritrovamento. La dinamica dell’aggressione è ancora al vaglio degli inquirenti, ma le prime evidenze avvalorano l’ipotesi di un delitto maturato in un contesto di conflitto relazionale.
Il caso si inserisce purtroppo nel drammatico quadro dei femminicidi in Italia, fenomeno che continua a destare allarme sociale. Solo negli ultimi mesi, il numero delle donne uccise da partner o ex partner è salito in maniera preoccupante, con la Campania che figura tra le regioni più colpite da episodi di violenza di genere.
Montecorvino Rovella, intanto, piange la scomparsa di Assunta, descritta da amici e conoscenti come una donna solare, impegnata nel lavoro e molto legata alla famiglia. Nei prossimi giorni sarà fissata la data dei funerali, mentre le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio della vicenda e accertare eventuali responsabilità ulteriori.
Un nuovo nome, quello di Assunta Sgarbini, si aggiunge così al lungo e doloroso elenco delle vittime di femminicidio, un fenomeno che chiede risposte concrete non solo sul piano giudiziario, ma soprattutto su quello sociale e culturale.




