Delia, come ricorda la dottoressa Marianna Rizzo, alla domanda su quale fosse il segreto della cucina rispose “ un po’ di tutto ma sempre piatti poveri”, il suo contributo alla Dieta Mediterranea
Presentazione del libro di Delia a Pioppi (Pollica), dove lo stile di vita mediterraneo trova la sua culla e diventa, per quanto immateriale, qualcosa di tangibile.
Un libro che racconta la vita di Delia, la governante dei Ancel Keys, scienziato americano padre della dieta mediterranea, a Pioppi per circa quarant’anni.



Delia è stata la prima ambasciatrice della dieta mediterranea: attraverso la sua cucina i coniugi Keys hanno potuto immergersi con l’universo culinario e lo stile di vita cilentano che poi ha ispirato uno dei più grandi studi sulla salute fino alla definizione di Dieta Mediterranea…
Delia,come custode di un sapore antico,racconta la genuinità dei cibi cilentani che i Keys prediligevano, le ricette che adoravano: pane caldo, pasta fatta a mano, ortaggi coltivati nell’orto, pescato fresco soprattutto pesce azzurro, olio extravergine di oliva, pochissima carne, tantissima verdura e legumi,è un vero e proprio manuale della Dieta Mediterranea.
Le sue ricette raccolte alla fine del libro sono una eredità inestimabile custodite e tramandate da Silvana e da suo figlio Angelo, che con la pubblicazione di questo libro, insieme al prof. Strazzullo e alla dott.ssa Rosa Pepe, vogliono condividere e diffondere questo patrimonio di saperi e sapori da preservare per le generazioni future.
La dottoressa Marianna Rizzo, studiosa e appassionata di dieta mediterranea e longevità, intervenuta all’evento, racconta di come Delia alla domanda su quale fosse il segreto della sua cucina che ha contribuito alla nascita della Dieta Mediterranea risponde :“ un po’ di tutto ma sempre piatti poveri”, una testimonianza vivente di un patrimonio di conoscenze caratterizzato da una pratica quotidiana della dieta mediterranea che permette di vivere bene e a lungo. Ancel Keys diceva spesso a Delia di voler arrivare agli anni duemila e che si era trasferito a Pioppi per aumentare la propria aspettativa di vita di almeno venti anni, riuscendoci visto che è venuto a mancare a quasi 101 anni, avvalorando ulteriormente i suoi studi sull’interazione tra dieta mediterranea, salute e longevità.




