Due tunisini feriti, uno colpito alle gambe e l’altro di striscio alla testa, il Prefetto convoca il comitato per l’ordine e la sicurezza
Continuano senza sosta le indagini sulla sparatoria avvenuta in via Dogana Vecchia, nel cuore del centro storico di Salerno. Nella serata di ieri i carabinieri hanno fermato tre cittadini italiani, tutti salernitani, ritenuti coinvolti nella violenta lite culminata con l’esplosione di diversi colpi d’arma da fuoco.
Secondo quanto emerso, i tre fermati — titolari di attività di ristorazione e di età compresa tra i 37 e i 40 anni — sarebbero stati protagonisti di un acceso scontro con due uomini di nazionalità tunisina. La discussione, degenerata rapidamente, ha portato al ferimento di entrambi gli stranieri: uno colpito da due proiettili alle gambe, l’altro raggiunto di striscio alla testa. Entrambi sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale “Ruggi d’Aragona”, dove si trovano ricoverati, ma le loro condizioni non desterebbero particolare preoccupazione.
Il grave episodio ha spinto il prefetto di Salerno, Francesco Esposito, a convocare d’urgenza una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, a cui hanno preso parte il questore e i vertici provinciali delle forze di polizia. È stato disposto un ulteriore rafforzamento dei controlli nel centro storico, con pattugliamenti mirati e servizi straordinari di vigilanza per prevenire nuove tensioni.
Gli investigatori stanno ora ricostruendo con precisione la dinamica dei fatti e accertando i motivi alla base della sparatoria. Non si esclude alcuna pista.




