Il sindaco di Camerota, Mario Scarpitta, invoca interventi urgenti: “Non possiamo vivere con la paura di morire di falesia”
Un masso di grosse dimensioni è precipitato sulla Strada Provinciale 562, in località Cala del Cefalo, trasformando una domenica di pioggia in un pomeriggio di paura. Solo per puro caso nessuno si trovava a transitare in quel momento lungo il tratto interessato, all’uscita della galleria Mingardo, dove l’arteria collega Camerota con la fascia costiera. “Solo un miracolo ha evitato la tragedia”, ha commentato a caldo il sindaco Mario Salvatore Scarpitta, che ha disposto l’immediata chiusura della strada.
Il punto in cui si è verificato il distacco – al chilometro 6+600 – non è nuovo a episodi simili. Frane e cedimenti hanno più volte minacciato la sicurezza della provinciale, al punto da spingere la Prefettura di Salerno a classificarla come un tratto a “gravissimo pericolo per la pubblica e privata incolumità”. Nonostante siano stati previsti interventi di messa in sicurezza per oltre cinque milioni di euro, finanziati con fondi del PNRR, i lavori sono rimasti bloccati da polemiche e contenziosi ancora in corso presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Consiglio di Stato.
La situazione, dunque, resta critica. Constatato il rischio immediato per la popolazione, il sindaco ha firmato un’ordinanza che interdice al traffico veicolare e pedonale il tratto compreso tra il chilometro 6+300 e il 6+800. Contestualmente, è stato attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) e sono stati chiamati in azione rocciatori specializzati per verificare la stabilità della parete e procedere a eventuali nuovi disgaggi.
“La verità è che a Camerota si può morire di falesia”, ha dichiarato con amarezza Scarpitta. “Basta un attimo, un viaggio in auto che dovrebbe essere sereno può trasformarsi in tragedia. Finché non ci sarà un intervento risolutivo, i cittadini e i turisti continueranno a vivere ogni passaggio su questa strada con la paura che qualcosa possa accadere.”
La SP 562, percorsa quotidianamente sia dai residenti sia dai visitatori, resterà chiusa fino a nuova disposizione. Prefettura, Provincia, Regione, Vigili del Fuoco e Parco Nazionale del Cilento sono stati informati e coinvolti per le prossime fasi di monitoraggio e sicurezza. Nel frattempo, la comunità resta in attesa che le promesse di messa in sicurezza diventino realtà.




