La Santa Sede accoglie l’istanza presentata a febbraio: l’ex parroco perde lo stato clericale ed è dispensato anche dal celibato sacerdotale
Si chiude definitivamente il percorso sacerdotale di Jhon Fredy Gutierrez Sanchez. La Santa Sede ha accolto la richiesta presentata dall’ex parroco il 4 febbraio 2026.
Il rescritto pontificio gli è stato notificato il 14 settembre. Da quella stessa data Gutierrez è stato dimesso dallo stato clericale e dispensato dagli obblighi sacerdotali, compreso il celibato.
A comunicare ufficialmente la conclusione dell’iter è stata la Diocesi di Vallo della Lucania.
Il rescritto accolto da Papa Leone XIV
Il provvedimento firmato dall’autorità pontificia mette fine, sul piano canonico, a una vicenda durata quasi tre anni.
Non si tratta, quindi, di una sospensione temporanea dal ministero. Il rescritto determina la perdita dello stato clericale e la dispensa dagli obblighi assunti con l’ordinazione.
La comunicazione diocesana non entra nei dettagli personali della vicenda. Conferma la data della richiesta e l’efficacia immediata della decisione della Santa Sede.
L’assenza iniziata nel Natale del 2023
La storia era cominciata il 24 dicembre 2023, quando il sacerdote aveva interrotto i contatti e fatto perdere le proprie tracce.
Per oltre due anni le comunità cilentane nelle quali aveva prestato servizio non avevano ricevuto sue notizie. Il suo nome era tornato al centro dell’attenzione alla fine di gennaio 2026.
Il Tribunale ecclesiastico interdiocesano partenopeo aveva diffuso una richiesta pubblica per conoscere il luogo nel quale risiedeva. Gutierrez era stato convocato per il 23 marzo 2026 nella sede di largo Donnaregina, a Napoli.
Secondo quanto riportato nell’avviso, dovevano essergli notificati alcuni atti destinati a garantire il suo diritto alla difesa. Il documento faceva riferimento a un procedimento penale amministrativo promosso in ambito canonico. La vicenda era stata ricostruita anche da Ottopagine.
Il ritorno e la richiesta presentata al Papa
La situazione cambiò il 4 febbraio 2026. Jhon Fredy Gutierrez Sanchez riprese i contatti con le autorità ecclesiastiche e presentò la propria istanza al Pontefice.
Chiese la dispensa dal celibato e la perdita dello stato clericale. La ripresa del dialogo venne successivamente confermata dal vescovo di Vallo della Lucania, monsignor Vincenzo Calvosa.
Nelle dichiarazioni rese pubblicamente in quel periodo, Gutierrez riconobbe di avere attraversato una fase di profonda fragilità personale. Ammise di non essere più nelle condizioni di proseguire coerentemente il ministero sacerdotale.
La richiesta volontaria ha seguito il proprio iter presso gli organismi della Santa Sede, fino alla decisione comunicata dalla Diocesi.
Il legame costruito con le comunità cilentane
Di origini colombiane e legato a una famiglia adottiva di Altavilla Silentina, Gutierrez ha svolto per anni il ministero nel Cilento.
Ha guidato o servito le comunità di Stella Cilento, Piaggine, Valle dell’Angelo, Stio, Magliano Vetere e Roccadaspide. L’ultima esperienza pastorale è stata nella parrocchia della Divina Provvidenza, a Capaccio Paestum.
Durante gli anni trascorsi sul territorio aveva costruito un rapporto diretto con i fedeli e con numerosi giovani. La notizia del suo trasferimento da Piaggine, nel 2019, provocò anche una mobilitazione pubblica dei parrocchiani, che ne chiedevano la permanenza.
Quel legame spiega l’attenzione con la quale le comunità avevano seguito prima la lunga assenza e poi la sua ricomparsa.
Ora il rescritto accolto da Papa Leone XIV chiude formalmente il capitolo ecclesiastico. Per Jhon Fredy Gutierrez Sanchez comincia una nuova fase della vita, fuori dal ministero sacerdotale.




