Francesca, Alessandro, Matilde, Nathan e Mauro sono venuti alla luce nella stessa mattinata nel reparto di Ostetricia dell’ospedale saprese
SAPRI – Cinque vagiti, cinque famiglie in festa e una mattinata destinata a restare particolare per l’ospedale “Immacolata” di Sapri. Nel giro di poche ore, martedì 15 settembre 2026, nel reparto di Ostetricia e Ginecologia sono venuti alla luce cinque bambini.
Si chiamano Francesca, Alessandro, Matilde, Nathan e Mauro. Cinque nuove vite accolte dal personale medico, ostetrico e sanitario del presidio saprese, in una giornata segnata dall’emozione dei genitori e di quanti hanno accompagnato le famiglie durante il parto.
Un piccolo “pokerissimo” di nascite che assume un significato particolare anche per il territorio. L’ospedale di Sapri serve infatti un’area molto vasta, comprendente il Golfo di Policastro e una parte importante del Basso Cilento.
Cinque nascite riportano l’attenzione sul Punto Nascita
La coincidenza delle cinque nascite nell’arco della stessa mattinata riporta inevitabilmente al centro del dibattito anche il futuro del Punto Nascita di Sapri.
Negli ultimi anni il servizio è stato più volte interessato dal confronto sulle soglie minime di attività, sulla riorganizzazione della rete ospedaliera e sulla necessità di garantire standard di sicurezza adeguati per madri e neonati.
Per un territorio periferico come quello del Golfo di Policastro, tuttavia, la questione non può essere letta soltanto attraverso i numeri.
Le distanze dagli altri ospedali dotati di servizi ostetrici rappresentano infatti un elemento centrale, soprattutto quando bisogna affrontare emergenze o trasferimenti di donne in gravidanza.
È proprio questo uno degli aspetti maggiormente richiamati, nel corso degli anni, da amministratori, associazioni e cittadini che chiedono di preservare i servizi sanitari essenziali nell’area più meridionale della provincia di Salerno.
Il futuro dell’ospedale e il confronto sulla rete sanitaria
Sul futuro dell’ospedale “Immacolata” e del Punto Nascita si era tornati a discutere anche durante la visita a Sapri di Roberto Fico, in occasione del Premio Terre del Bussento del 30 luglio 2026.
In quella circostanza era stato posto l’accento soprattutto sulla necessità di garantire la sicurezza delle madri e dei neonati e di inserire il presidio saprese all’interno di una rete sanitaria capace di assicurare risposte adeguate al territorio.
Il confronto sul futuro del reparto resta quindi aperto e legato alle scelte che verranno adottate nell’organizzazione sanitaria regionale.
Intanto, mentre il dibattito prosegue, dall’ospedale di Sapri arriva l’immagine più semplice e concreta: cinque bambini nati nel giro di poche ore e cinque famiglie che iniziano una nuova storia.
Una giornata di lavoro intensa per medici, ostetriche e operatori sanitari, ma soprattutto una giornata di festa per l’intera comunità.




