Un viaggio interiore tra spiritualità, dedizione e ascolto dell’anima nel suggestivo scenario della Santissima Pietà
Nel cuore antico di Teggiano, tra le mura cariche di storia del Complesso Monumentale della Santissima Pietà, l’arte si fa silenzio e introspezione. Sabato 18 ottobre, alle ore 17, si inaugura la seconda sessione della mostra collettiva “Silente”, un percorso espositivo che invita a fermarsi, ad ascoltare e a ritrovare sé stessi attraverso il linguaggio dell’arte.
Curata dalla storica dell’arte Antonella Nigro e realizzata in collaborazione con il polo museale MUTEP, con il patrocinio del Comune di Teggiano, la rassegna riunisce artisti che hanno scelto di raccontare l’invisibile: ciò che non si urla, ma si sente.
Tra i protagonisti di questa edizione spicca l’artista capaccese Flavia Alexandra Grattacaso, che presenta l’opera “Devotion”, un lavoro intenso e poetico che indaga la dedizione come dimensione interiore. Nella sua opera, la Grattacaso unisce sensibilità spirituale e ricerca estetica in un dialogo silenzioso con lo spettatore, lasciando che siano le emozioni, e non le parole, a raccontare.
“Devotion” si distingue per la sua forza evocativa: non impone, ma accoglie. È un invito alla contemplazione, un gesto di meditazione visiva che accompagna l’osservatore verso un ascolto più autentico di sé. In un’epoca segnata dal rumore e dalla fretta, l’artista sceglie il silenzio come strumento espressivo, trasformandolo in spazio di riflessione e in terreno fertile per la rinascita interiore.
Così, nel percorso di “Silente”, “Devotion” diventa più di un’opera: è un’esperienza. Una pausa dal mondo, un respiro profondo che restituisce all’arte la sua funzione più antica — quella di guarire, di parlare al cuore e di connettere l’anima umana con qualcosa di più grande.




