Il Ministero della Salute richiama tre partite di “Miele di fiori” da 500 grammi: chi lo ha acquistato deve restituirlo al punto vendita, ecco quali sono
Un nuovo richiamo alimentare interessa uno dei prodotti più presenti nelle dispense italiane: il miele. Il Ministero della Salute ha infatti diffuso un avviso riguardante alcuni lotti di miele di fiori a marchio G.B. Ambrosoli SpA, ritirati dal mercato per la presenza di residui antimicrobici.
Un dolcificante naturale, simbolo di genuinità e tradizione, finisce temporaneamente sotto osservazione. Il richiamo riguarda il “Miele di fiori” Ambrosoli in vaso da 500 grammi, uno dei prodotti più noti dell’azienda lombarda, distribuito in tutta Italia.
Secondo quanto comunicato dal Ministero della Salute, i lotti interessati sono i numeri D0228, D0303 e D0304, con termine minimo di conservazione rispettivamente 29 febbraio 2028, 31 marzo 2028 e 31 marzo 2028. Il motivo del richiamo è la presenza di un residuo antimicrobico, rilevato durante i controlli di sicurezza alimentare.
A titolo precauzionale, le autorità invitano i consumatori a non consumare il prodotto appartenente a questi lotti e a restituirlo al punto vendita dove è stato acquistato, anche senza scontrino. I controlli e le analisi sono in corso per individuare l’origine della contaminazione e garantire la piena sicurezza dei prodotti futuri.
Il richiamo, si legge nella nota, rientra nelle normali procedure di tutela dei consumatori e dimostra la costante attenzione verso la qualità e la trasparenza del settore alimentare.




