Il partito annuncia iniziative istituzionali dopo l’arrivo di circa 55 migranti nella popolosa frazione di Agropoli
La Lega interviene sul nuovo centro di accoglienza aperto a Moio, frazione di Agropoli, esprimendo forte preoccupazione per l’arrivo di 55 migranti nella struttura individuata sul territorio. Il coordinamento provinciale del partito contesta modalità e gestione dell’operazione, ritenute “imposte senza adeguato confronto con la comunità locale”.
Secondo i referenti della Lega, l’insediamento sarebbe avvenuto in tempi rapidi e senza un’adeguata informazione preventiva ai residenti. Il territorio, caratterizzato da abitazioni isolate, viene indicato dal partito come potenzialmente esposto a problemi di sicurezza e convivenza se l’accoglienza non dovesse avvenire con un’organizzazione chiara e controllata.
Il partito solleva inoltre dubbi sulle condizioni igienico-sanitarie della struttura e chiede verifiche sull’ente gestore e sulle procedure adottate. Sul caso è intervenuto anche il sindaco di Agropoli, ma la Lega giudica l’intervento “debole e tardivo, avvenuto solo dopo la pressione dei cittadini”.
Alfredo Teduccio, responsabile provinciale del Dipartimento Immigrazione della Lega Salerno, insieme ad Antonella Franco, responsabile provinciale tesseramento del partito, annuncia l’intenzione di portare la questione “nelle sedi istituzionali competenti”, dichiarando di voler tutelare il territorio e dare voce alle segnalazioni provenienti da Moio.
La situazione resta in attesa di ulteriori verifiche e chiarimenti da parte degli enti coinvolti.




