Il comune invia all’ASL Salerno tre osservazioni sulla bozza dell’Atto Aziendale, contesta la clausola che permette la trasformazione in Punto di Primo Intervento
Il futuro del Pronto Soccorso di Agropoli torna a preoccupare una comunità che da anni chiede certezze sul proprio presidio sanitario. A pochi giorni dalla scadenza del 9 dicembre, il Comune ha licenziato la delibera con cui invierà all’ASL Salerno le osservazioni sulla bozza di rettifica dell’Atto Aziendale, documento che apre alla possibilità di sostituire il Pronto Soccorso con un Punto di Primo Intervento “in caso di carenza di personale”.
Il nodo è cruciale. Agropoli è riconosciuta come “Presidio in Zona Disagiata” dal Piano Ospedaliero regionale. Per queste strutture, il D.M. 70/2015 prevede il mantenimento di un Pronto Soccorso attivo h24. Secondo il Comune, l’ipotesi di un declassamento, anche momentaneo, non rispetterebbe questa previsione e non sarebbe in linea con il Piano Regionale di Emergenza–Urgenza, che integra Agropoli nella rete insieme al DEA di Vallo della Lucania.
Nel documento approvato dall’amministrazione si legge che un ridimensionamento inciderebbe sui livelli essenziali di assistenza, soprattutto in un’area distante dai maggiori presidi ospedalieri. La clausola che introduce il passaggio a Punto di Primo Intervento “in caso di carenza di personale” viene definita troppo generica e potenzialmente in grado di trasformarsi in un declassamento stabile, non legato a una programmazione sanitaria precisa.
La delibera non arriva dal nulla. Negli ultimi due anni, il Consiglio comunale ha già approvato due atti dedicati alla tutela del presidio ospedaliero. Il 1° dicembre, anche la Commissione consiliare permanente “Sanità, Innovazioni tecnologiche e Transizione digitale” ha chiesto all’unanimità alla Giunta di inviare all’ASL osservazioni puntuali.
Le richieste del Comune sono tre. La prima è “verificare la conformità dell’Atto Aziendale alla normativa vigente”. La seconda punta a “modificare o eliminare la previsione di una possibile trasformazione del Pronto Soccorso in Punto di Primo Intervento”. La terza invita a “garantire la piena attuazione del D.M. 70/2015 e del Piano Ospedaliero regionale del commissario ad acta n. 103 del 2018”.
Una presa di posizione formale che, per molti, arriva tardi rispetto agli orientamenti già espressi dal Direttore Generale sul futuro non solo del Pronto Soccorso, ma dell’intero presidio di Agropoli. Il confronto ora passa all’ASL, mentre la comunità resta in attesa di un chiarimento definitivo sul destino del proprio servizio di emergenza.




