Il consigliere di opposizione torna sulle dimissioni del vicecomandante della Polizia Locale, richiama interrogazioni già presentate, critica la gestione dal 2022 e comprende la scelta di Cauceglia
Arriva a caldo la presa di posizione del consigliere comunale di opposizione Raffaele Pesce, esponente della lista civica Liberi e forti, dopo le dimissioni di Maurizio Cauceglia dall’incarico di vicecomandante della Polizia Locale di Agropoli.
In un intervento sul proprio profilo social dai toni duri ma articolati, Pesce richiama quanto già denunciato nei mesi scorsi, sostenendo che la gestione della figura del comandante della Polizia Locale, a partire dal 2022, sia stata segnata da contraddizioni e atteggiamenti che definisce incoerenti. «In questo palazzo, dal 2022, sull’argomento Comandante Polizia Locale, si segue la strada dell’ipocrisia, senza vergogna. Si negano le parole dette in consiglio, anche ultimamente», scriveva il consigliere già a inizio dicembre, parlando apertamente di una «telenovela di terza categoria».
Pesce ricorda inoltre di aver presentato, lo scorso ottobre, un’interrogazione consiliare sulla vicenda, resa ora nuovamente pubblica alla luce degli ultimi sviluppi. Un passaggio che, secondo l’esponente di opposizione, confermerebbe come le criticità sollevate non siano episodiche ma strutturali.
Nel commentare la decisione di Cauceglia, il consigliere afferma di comprenderne le motivazioni e di condividerle, pur non nascondendo le ricadute che la scelta potrebbe avere sull’organizzazione interna dell’ente. «Capisco la scelta del Capitano Maurizio Cauceglia di dimettersi da vicecomandante e la condivido, pur consapevole delle conseguenze negative per la macchina amministrativa», osserva Pesce, sottolineando come, a suo giudizio, siano stati superati più volte limiti che non dovrebbero essere oltrepassati.
Nel suo intervento non manca un riferimento diretto agli amministratori cittadini, chiamati in causa per una gestione che, secondo Pesce, avrebbe logorato il clima istituzionale. Allo stesso tempo, il consigliere si dice fiducioso in un possibile cambiamento, affidando la prospettiva di miglioramento alla partecipazione e alla coscienza civica della comunità agropolese.
Infine, Pesce rivolge un saluto a Ermanno Napoliello, definito «ufficiale serio e preparato», ricordando come la sua figura non sia stata ritenuta gradita dall’attuale amministrazione. Una chiusura che riporta il dibattito sul terreno politico e istituzionale, lasciando aperti interrogativi sul futuro assetto della Polizia Locale e sui rapporti interni al Comune.



