L’ex presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione indicato dalla Quinta Commissione del Consiglio superiore della magistratura per raccogliere l’eredità di Giuseppe Borrelli
La Procura della Repubblica di Salerno si prepara ad accogliere un nuovo procuratore capo. La Quinta Commissione del Consiglio superiore della magistratura ha infatti indicato all’unanimità il magistrato Raffaele Cantone per raccogliere l’eredità di Giuseppe Borrelli, trasferito nei mesi scorsi alla guida degli uffici giudiziari di Reggio Calabria.
Una decisione che appare ormai definita, in attesa soltanto dell’ultimo passaggio formale: la ratifica da parte del Plenum del Csm, che dovrà ufficializzare la nomina.
Cantone, nato a Napoli il 24 novembre 1963, è una figura di primo piano nel panorama giudiziario italiano. Magistrato e saggista, è stato presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione dal 27 marzo 2014 al 23 ottobre 2019, incarico durante il quale ha ricoperto un ruolo centrale nelle politiche di contrasto alla corruzione e nella vigilanza sugli appalti pubblici.
Dal 17 giugno 2020 ricopre la carica di Procuratore della Repubblica a Perugia, incarico affidatogli proprio dal Consiglio superiore della magistratura.
Il suo percorso professionale è legato anche all’impegno nella lotta alla criminalità organizzata. Dal 1999 vive sotto tutela e dal 2003 è sottoposto a scorta dopo la scoperta di un progetto di attentato ai suoi danni organizzato dal clan dei Casalesi. Nel corso degli anni è stato inoltre consulente per quattro legislature della Commissione parlamentare antimafia, contribuendo anche alla redazione della relazione sulla criminalità organizzata di tipo camorristico in Campania.
Cantone è anche presidente onorario del presidio di Libera di Giugliano in Campania dedicato a Filomena Morlando, vittima innocente di camorra.
Con la sua indicazione alla guida della Procura di Salerno si apre dunque una nuova fase per l’ufficio giudiziario salernitano, in attesa della formalizzazione definitiva della nomina da parte del Csm.
