Il sindacato degli infermieri chiede provvedimenti dopo i filmati diffusi in rete e difende il lavoro della maggioranza degli operatori sanitari dell’ospedale di Salerno
Dopo la diffusione in rete di alcuni video registrati all’interno del pronto soccorso dell’ospedale Ruggi di Salerno, la segreteria provinciale del Nursind interviene pubblicamente chiedendo chiarezza sui fatti e provvedimenti da parte dell’azienda sanitaria.
Il sindacato, guidato dal segretario provinciale Biagio Tomasco, esprime una condanna netta per i comportamenti mostrati nei filmati, ritenuti incompatibili con i doveri di responsabilità, serietà e rispetto che caratterizzano la professione infermieristica, soprattutto in un contesto delicato come quello dell’emergenza sanitaria.
«Condanniamo senza alcuna esitazione quanto appare nei video diffusi in rete – afferma la segreteria territoriale – perché si tratta di comportamenti che non possono essere condivisi e che risultano in contrasto con il senso di responsabilità e con il decoro che una professione così importante richiede».
Il Nursind ricorda come il pronto soccorso rappresenti la prima linea della sanità pubblica, un ambiente in cui medici, infermieri e operatori lavorano quotidianamente sotto pressione, spesso in condizioni difficili, per garantire assistenza immediata ai cittadini.
Secondo il sindacato, episodi isolati rischiano di offuscare il lavoro della grande maggioranza dei professionisti che ogni giorno operano con dedizione e senso del dovere.
«Dispiace profondamente che singoli comportamenti possano gettare ombre sull’impegno di tanti operatori sanitari che svolgono il proprio lavoro con umanità, passione e spirito di servizio».
Il Nursind provinciale sottolinea inoltre le difficoltà organizzative che l’azienda ospedaliera sta affrontando nel tentativo di migliorare i servizi e garantire ai cittadini un accesso efficiente alle cure.
«È ingiusto che il comportamento di pochi finisca per danneggiare l’immagine di centinaia di lavoratori che rappresentano il vero cuore dell’ospedale».
Per questo motivo il sindacato chiede all’Azienda ospedaliera Ruggi di intervenire rapidamente per fare piena luce sull’accaduto e tutelare il prestigio della struttura e la dignità dei professionisti che vi operano.
Allo stesso tempo viene rivolto un invito anche all’Ordine delle professioni infermieristiche affinché si esprima con fermezza davanti a comportamenti che rischiano di compromettere l’immagine dell’intera categoria.
Pur chiedendo rigore nell’accertamento delle responsabilità, il Nursind invita a non trasformare la vicenda in una gogna pubblica.
«Non vogliamo crocifiggere nessuno – conclude la segreteria provinciale – ma riteniamo indispensabile che quanto accaduto venga esaminato con serietà e rigore, anche per difendere la dignità di chi ogni giorno lavora per garantire assistenza e tutela della salute dei cittadini».




