A Verona dal 12 al 15 aprile, l’Ente Parco punta su vitigni autoctoni, piccoli produttori e promozione del brand Cilento tra ambiente, storia e sviluppo
Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni si prepara a essere protagonista al Vinitaly di Verona, in programma dal 12 al 15 aprile, confermando la propria presenza al più importante salone internazionale dedicato al comparto vitivinicolo.
Presso lo stand dell’Ente, il vino diventa strumento di racconto e valorizzazione di un territorio unico, dove la tutela ambientale si intreccia con la produzione d’eccellenza, il paesaggio incontaminato e le radici storiche di Elea-Velia. Una presenza che punta a rafforzare l’immagine del Cilento come terra di qualità, biodiversità e cultura della Dieta Mediterranea.
Il calendario degli appuntamenti mette in evidenza la volontà del Parco di sostenere un modello di sviluppo capace di coniugare salvaguardia del territorio e crescita economica, con particolare attenzione ai piccoli produttori e al recupero dei vitigni autoctoni. Una scelta che non ha solo un valore promozionale, ma anche strategico, perché investe sull’identità del territorio come leva per il turismo e per l’export.
“La nostra presenza al Vinitaly non è solo una vetrina commerciale, ma una scelta politica e culturale precisa”, ha dichiarato il presidente del Parco, Giuseppe Coccorullo. “Siamo qui per sostenere con forza quegli eroi del territorio che hanno scelto di restare e investire nella nostra terra. Valorizzare il nostro vino significa promuovere l’identità stessa del Cilento, fatta di biodiversità tutelata e tradizioni che diventano opportunità economica e turistica”.
Sulla stessa linea il direttore Romano Gregorio, che ha rimarcato il valore della collaborazione con le aziende vitivinicole coinvolte nell’iniziativa. “Ringrazio le realtà che hanno aderito con entusiasmo, condividendo la missione del Parco: dimostrare che la protezione del paesaggio e la crescita imprenditoriale non solo possono convivere, ma sono l’una la forza dell’altra”.
A confermare il peso istituzionale dell’appuntamento sarà anche la partecipazione di rappresentanti del Governo, del Parlamento, della Regione e degli organismi legati all’export. Tra i nomi annunciati figurano il viceministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Edmondo Cirielli, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e il sottosegretario di Stato Patrizio Giacomo La Pietra, entrambi invitati, oltre alla rappresentanza dell’ICE, all’onorevole Marco Cerreto, al consigliere regionale delegato Giuseppe Fabbricatore e agli assessori regionali Maria Carmela Serluca ed Enzo Maraio.
A supportare il percorso di promozione dei vini cilentani ci saranno anche gli esperti delle associazioni FISAR e AIS, chiamati a guidare i visitatori in degustazioni mirate e approfondimenti dedicati al terroir del Cilento e ai vitigni simbolo dell’area protetta.
La partecipazione del Parco al Vinitaly assume così un significato che va oltre la semplice esposizione fieristica: è il tentativo concreto di trasformare il patrimonio naturale e agricolo del Cilento in una leva stabile di sviluppo, facendo del vino uno degli ambasciatori più forti di un territorio che vuole raccontarsi al mondo senza perdere la propria anima.


