Disagi per residenti, imprese e turismo, la provinciale che collega Eboli alla litoranea e all’Aversana, attraverso Santa Cecilia resta ancora interdetta al traffico
La chiusura della Strada Provinciale 30, ormai da circa un anno, continua ad alimentare proteste e malcontento in un’ampia fascia del territorio ebolitano ma anche di chi utilizza l’Aversana. Si tratta di un collegamento ritenuto strategico, soprattutto perché unisce la Litoranea all’Aversana e rappresenta da sempre una valvola di sfogo fondamentale per la circolazione, in particolare durante il periodo estivo.
L’arteria, che consente anche il collegamento tra Eboli e la litoranea passando per la frazione di Santa Cecilia, ma anche per l’Aversana resta ancora inutilizzabile, con conseguenze sempre più pesanti per cittadini e operatori economici. I residenti sono costretti ogni giorno a servirsi di percorsi alternativi più lunghi e meno agevoli, con inevitabili ripercussioni sui tempi di spostamento e sulla qualità della vita.
A pagare il prezzo della chiusura sono anche le aziende della zona, che da mesi devono fare i conti con difficoltà logistiche e con disagi che finiscono per incidere direttamente sull’attività economica. Non meno rilevante l’impatto sul turismo, soprattutto quello pendolare ed estivo, in un’area che nei mesi più caldi registra un aumento consistente della mobilità verso la fascia costiera attraverso una valvola di sfogo per i salernitani come l’Aversana.
La SP30 viene indicata da utenti e imprenditori come una strada fondamentale per la viabilità locale e per il sostegno allo sviluppo del territorio. Proprio per questo cresce la richiesta rivolta alle autorità competenti affinché si proceda in tempi rapidi a una soluzione definitiva e alla riapertura della provinciale.
Il malumore nasce soprattutto dalla durata della chiusura, giudicata ormai non più sostenibile. Per i cittadini, perdere per così tanto tempo un’arteria di questa importanza significa compromettere equilibri viari consolidati e aggravare ulteriormente una rete stradale che, specie nei mesi estivi, è già sottoposta a forte pressione.
Dal territorio, dunque, si leva una richiesta chiara: riaprire al più presto la SP30 e restituire piena funzionalità a una strada ritenuta essenziale per residenti, lavoratori, imprenditori e fruitori abituali dell’area.


