Venerdì 24 aprile al centro sociale Fioravante Serraino la presentazione del libro tra memoria personale e riflessione politica con ospiti di rilievo nazionale
AQUARA – Un viaggio che attraversa l’Italia, ma soprattutto le sue contraddizioni e le sue possibilità. È questo il cuore del libro di Pasquale Vessa, “Da Via San Biagio a Piazza San Babila”, che sarà presentato venerdì 24 aprile alle ore 19:00 presso il centro sociale Fioravante Serraino di Aquara.
Un’opera autobiografica che va oltre il semplice racconto personale, trasformandosi in uno spaccato sociale e politico capace di collegare le radici profonde del Cilento con i centri nevralgici del potere economico e decisionale di Milano. Un percorso umano che diventa anche lettura critica di un Paese diviso, ma ancora capace di generare traiettorie sorprendenti.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del sindaco Antonio Marino, mentre il dibattito si annuncia ricco di contributi di rilievo nazionale. Interverrà Guido Milanese, figura vicina alle dinamiche governative, e le conclusioni saranno affidate a Bobo Craxi, protagonista della scena politica italiana.
A coordinare la serata sarà l’avvocato Mariagrazia Libardi, chiamata a guidare il confronto con l’autore in un dialogo che promette di intrecciare esperienze personali e riflessioni collettive.
Il libro si presenta come un ponte tra due mondi: quello delle piccole comunità del Sud e quello delle grandi metropoli del Nord. Una narrazione che, pur partendo da una dimensione intima, solleva interrogativi più ampi sul rapporto tra territorio, identità e opportunità.
E proprio qui sta il valore – e anche la sfida – dell’opera di Vessa: evitare la retorica del “sogno altrove” e restituire invece dignità al percorso, con le sue fratture e le sue conquiste. Perché il rischio, in racconti di questo tipo, è sempre quello di trasformare il viaggio in un mito. Ma quando la narrazione resta ancorata alla realtà, può diventare uno strumento utile per comprendere davvero il presente.




