Gazebo in piazza Vittorio Veneto e nei centri vicini, la petizione cresce giorno dopo giorno: il Cilento chiede risposte sulla sanità
AGROPOLI. Una mobilitazione popolare, trasversale e senza bandiere politiche, per chiedere la riapertura del pronto soccorso di Agropoli. Da martedì 28 aprile scorso, in piazza Vittorio Veneto e in diverse località vicine alla cittadina, sono attivi i gazebo per la sottoscrizione della petizione a sostegno del presidio sanitario.
La raccolta firme sta facendo registrare numeri importanti. In migliaia hanno già aderito all’iniziativa e c’è chi parla di almeno 10mila firme raccolte. Un dato destinato a crescere ancora nelle prossime giornate, con l’obiettivo di raddoppiare il numero entro la chiusura della sottoscrizione.
Al centro della mobilitazione c’è il diritto alla salute. Cittadini di Agropoli, del Cilento e dei comuni limitrofi stanno partecipando a un’iniziativa che nasce dal basso, con il coinvolgimento di volontari, famiglie, residenti e persone comuni unite da una richiesta precisa: restituire al territorio un servizio ritenuto essenziale.
Il gazebo principale è attivo in piazza Vittorio Veneto ad Agropoli, mentre altri punti di raccolta firme sono presenti anche a Santa Maria di Castellabate e in numerosi centri del comprensorio. Dove c’è necessità, arrivano i volontari, impegnati a informare i cittadini, raccogliere adesioni e garantire la presenza sul territorio.
È una rete solidale che si alimenta attraverso il contributo di tanti. C’è chi dedica ore libere, chi sottrae tempo alla famiglia, al lavoro e agli impegni personali. Una partecipazione che racconta il peso di una battaglia sentita come collettiva, non legata a logiche di parte ma alla tutela di un bene primario.
La richiesta è chiara: il Cilento vuole una sanità più vicina, più efficiente e capace di rispondere alle esigenze di un territorio vasto, abitato e frequentato anche da migliaia di persone nei periodi di maggiore afflusso.
Per firmare la petizione è necessario recarsi ai gazebo con un documento valido. Firma dopo firma, Agropoli e il Cilento provano a far sentire la propria voce su un tema che non riguarda solo un ospedale, ma la sicurezza e la dignità sanitaria di un’intera comunità.




