Il biologo cilentano premiato a Roma per uno studio innovativo sulla dieta zig zag e i disturbi digestivi, focus su intestino e benessere quotidiano
Un riconoscimento di rilievo nazionale per il territorio cilentano arriva dal 32° Congresso Nazionale delle Malattie Digestive (FISMAD 2026), tenutosi a Roma dal 16 al 18 aprile presso l’Ergife Palace Hotel. Il dottor Gennaro Abbruzzese, biologo nutrizionista originario di Capaccio Paestum, ha ottenuto il prestigioso premio “Best Poster” per uno studio innovativo nel campo della nutrizione clinica.
Il lavoro premiato, intitolato “Impact of a cyclic calorie-variation (zig-zag) diet on bloating, intestinal motility and gut-brain axis balance in patients with functional digestive disorders”, analizza gli effetti della cosiddetta dieta a variazione calorica ciclica nei pazienti con disturbi gastrointestinali funzionali. Lo studio approfondisce in particolare il legame tra distribuzione delle calorie, gonfiore addominale, motilità intestinale e asse intestino-cervello.
Alla base della ricerca vi è un’osservazione clinica diffusa: molti pazienti continuano a soffrire di problemi digestivi nonostante seguano un’alimentazione equilibrata. Secondo Abbruzzese, il nodo cruciale non riguarda solo cosa si mangia, ma anche come vengono distribuiti i pasti nell’arco della giornata. Da qui nasce l’approccio nutrizionale “zig-zag”, che punta a una gestione strategica delle calorie per migliorare la digestione e ridurre i sintomi.
I risultati ottenuti sui pazienti coinvolti evidenziano, in numerosi casi, un miglioramento significativo del quadro clinico, rendendo il modello applicabile anche nella quotidianità. Proprio l’impatto pratico dello studio ha contribuito alla sua selezione come miglior contributo nella categoria poster durante il congresso.
Il professionista cilentano opera da circa due anni sul territorio di Agropoli e collabora con il reparto di gastroenterologia dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania. La sua attività è focalizzata su problematiche gastrointestinali e metaboliche, con particolare attenzione a disturbi come sindrome dell’intestino irritabile, gonfiore e infiammazione intestinale.
Un riconoscimento che non rappresenta solo un traguardo personale, ma anche un segnale positivo per il territorio: dimostra come anche realtà locali possano contribuire in modo concreto alla ricerca scientifica nazionale.


