Firmato a Guarcino il protocollo tra Pisciotta, Rodio e altre comunità, un progetto che lega devozione, cultura e rilancio dei territori
Dalla devozione alla progettualità concreta. Dopo due anni di incontri e pellegrinaggi condivisi, prende ufficialmente forma la “Rete delle Città di Sant’Agnello Abate”, un’iniziativa che unisce fede, identità e sviluppo locale nel segno del santo patrono di Pisciotta e Guarcino.
La firma del protocollo d’intesa è avvenuta domenica 3 maggio a Guarcino, al termine di un percorso iniziato nel maggio 2024, quando la comunità di Pisciotta e della frazione di Rodio si recò in pellegrinaggio nei luoghi legati al culto di Sant’Agnello. Un primo passo che ha acceso l’idea di un gemellaggio stabile tra territori accomunati dalla stessa devozione.
Il legame si è rafforzato nel settembre 2025, con la visita della comunità di Guarcino a Pisciotta. Un momento di confronto e condivisione che ha gettato le basi operative per la nascita della Rete, culminata ora con la sottoscrizione ufficiale dell’accordo.
Alla cerimonia hanno preso parte le parrocchie di Pisciotta, inclusa quella del Santuario di Rodio, Guarcino e Cosenza. L’obiettivo è chiaro: custodire e promuovere il culto di Sant’Agnello attraverso iniziative religiose e culturali condivise, ma anche creare nuove opportunità per contrastare lo spopolamento delle aree interne, puntando su turismo religioso, scambi tra comunità e progetti di rigenerazione.
“Tre pellegrinaggi, una sola direzione: ridare centralità ai paesi attraverso la fede e la memoria. La Rete nasce per tenere insieme le pietre delle nostre chiese e le persone delle nostre piazze”, è il messaggio che sintetizza lo spirito dell’iniziativa.
A rappresentare Pisciotta una folta delegazione di fedeli guidata dal parroco don Olgierd, con la partecipazione dell’Arciconfraternita di Sant’Agnello Abate, del priore Umberto Tomei e del priore onorario Nicola De Feo, insieme ai rappresentanti del Consiglio Affari Religiosi. L’accoglienza della comunità di Guarcino, con il sindaco Urbano Restante, la priora Franca Polise e il parroco don Giorgio Tagliaferri, ha confermato il valore umano oltre che spirituale del progetto.
Le due giornate sono state scandite da celebrazioni, momenti culturali e visite guidate. Tra gli appuntamenti più significativi, il concerto di musiche liturgiche dedicate al santo, la visita al centro storico e la celebrazione nella chiesa di San Nicola, dove è custodita la statua di Sant’Agnello.
Particolarmente toccante il momento della consegna, da parte della confraternita di Guarcino, di una riproduzione della statua del santo all’Arciconfraternita di Pisciotta, seguita dal bacio della reliquia e dalla benedizione finale.
Non sono mancati i momenti conviviali, che hanno rafforzato ulteriormente il senso di comunità, tra tradizioni, cucina locale e ospitalità.
La Rete resta aperta all’adesione di altre realtà legate al culto di Sant’Agnello Abate. Sono già in corso contatti con Roccarainola, Sant’Agnello e Gragnano, mentre hanno già aderito formalmente i Comuni di Pisciotta e Guarcino.
Un progetto che va oltre la dimensione religiosa e si propone come modello di collaborazione tra borghi, puntando su identità condivisa e valorizzazione del territorio. Una direzione chiara: fare rete per non restare isolati.


