Nel giorno dell’anniversario cerimonie a Sarno e nei comuni colpiti, cittadinanza onoraria a Nino D’Angelo per “A muntagna è caduta”
Il 5 maggio 1998 il fango travolse tutto: case, automobili, strade, vite. A distanza di 28 anni, Sarno e gli altri comuni colpiti dall’alluvione ricordano una delle tragedie più dolorose della storia recente della Campania.
Le vittime furono 161 complessivamente: 137 nel solo Comune di Sarno, altre 24 tra Siano, Bracigliano e Quindici. Una ferita che il tempo non ha cancellato e che continua a vivere nella memoria delle famiglie, delle comunità e di chi, in quelle ore drammatiche, scavò tra il fango alla ricerca dei dispersi.
Nel pomeriggio, alle 17, il Comune di Sarno conferirà la cittadinanza onoraria a Nino D’Angelo, autore del brano “A muntagna è caduta”, dedicato alle vittime della frana e ai soccorritori impegnati senza sosta nei giorni dell’emergenza.
Alle 19 sarà celebrata la messa nel Duomo di Episcopio, seguita dal corteo fino al monumento dedicato alle vittime. Iniziative commemorative sono previste anche negli altri centri colpiti dall’alluvione.
Oggi Sarno ricorda i suoi morti, ma anche chi sopravvisse portando con sé immagini e assenze impossibili da dimenticare: dagli insegnanti che persero i propri alunni alle famiglie spezzate, dagli amministratori ai soccorritori. Perché dimenticare è impossibile, ricordare resta un dovere civile.


