Vertice in Regione Campania sulle opere lungo il litorale salernitano, attenzione sul caso della barriera di Casal Velino e richiesta di verifiche indipendenti
La Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore ha incontrato il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, per affrontare le criticità legate agli interventi lungo la fascia costiera della provincia di Salerno. Al centro del confronto, in particolare, il caso della barriera artificiale frangiflutti di Casal Velino Marina, già finito all’attenzione nazionale con un’interrogazione parlamentare.
La delegazione, guidata da Dario Vassallo, era composta anche dall’avvocato Gerardo Spira e dall’ingegnere Antonio Curcio. Durante l’incontro sono state portate all’attenzione del presidente le preoccupazioni emerse nei territori, sostenute da segnalazioni di cittadini e operatori del comparto marittimo e balneare.
Un nodo centrale riguarda proprio la gestione degli interventi sul mare. La Fondazione ha sottolineato come si tratti di un sistema delicato, che richiede competenze specifiche e un approccio scientifico rigoroso. Da qui la richiesta di basare ogni opera su studi aggiornati, verificabili e indipendenti, evitando rischi per l’equilibrio costiero e la sicurezza delle comunità locali.
Nel corso del confronto è stata ribadita la necessità di fare piena chiarezza su tutte le opere realizzate e programmate lungo il litorale salernitano: dagli studi preliminari ai criteri di progettazione e affidamento, fino alle fasi di monitoraggio successive. Un passaggio ritenuto fondamentale per garantire trasparenza e responsabilità nella gestione del territorio.
La questione di Casal Velino, inoltre, è già approdata alla Camera dei Deputati grazie a un’interrogazione presentata dall’onorevole Stefania Ascari, segno di una problematica che va oltre il contesto locale.
“Non siamo contrari alle opere di difesa costiera – ha evidenziato la delegazione – ma chiediamo che siano realmente necessarie, efficaci e sicure”. Un messaggio chiaro, che punta a coniugare sviluppo e tutela ambientale.
Infine, la Fondazione ha sollecitato l’attivazione di verifiche tecniche indipendenti e la piena accessibilità agli atti, ribadendo il proprio impegno a vigilare nell’interesse delle comunità costiere e della salvaguardia del mare, considerato un bene comune da proteggere con responsabilità e trasparenza.


