Dopo il furto del caricabatterie indispensabile per il suo scooter elettrico, Ciro racconta l’ondata di vicinanza ricevuta dai cittadini e punta il dito contro il mancato riscontro del primo cittadino
Ad Agropoli continua a far discutere la vicenda denunciata da Ciro, cittadino con disabilità che nei giorni scorsi aveva raccontato sui social il furto del caricabatterie del proprio scooter elettrico, mezzo indispensabile per potersi muovere autonomamente e uscire di casa. Un episodio che ha suscitato forte indignazione e una grande gara di solidarietà da parte della comunità locale.
Nel suo lungo sfogo pubblico, Ciro ha ripercorso quanto accaduto: il caricabatterie e il cavo di alimentazione sarebbero stati sottratti mentre il mezzo era in carica sotto casa. Un gesto che ha definito “meschino”, spiegando come quello scooter rappresenti per lui uno strumento essenziale per la quotidianità.
“Verso le 11:00 l’ho messo sotto carica dato che verso le 16:00 volevo scendere per prendere il pane. Scendo e non trovo, anzi mi è stato sottratto, il caricabatterie dello scooter ed il cavo dell’alimentazione”, ha scritto nel post pubblicato sui social.
Ciro ha poi evidenziato di aver denunciato pubblicamente l’accaduto, chiamando in causa anche il sindaco di Agropoli Roberto Mutalipassi, senza però ricevere alcun riscontro.
“Ho menzionato anche il caro sindaco Roberto Antonio Mutalipassi che, sebbene abbia visto il mio post, ha fatto finta di nulla”, ha aggiunto, sottolineando però la vicinanza ricevuta da tanti cittadini: “Ho avuto tanta solidarietà da tanti amici e conoscenti e questo mi fa capire che ad Agropoli c’è tanta brava gente”.
Sulla vicenda è intervenuto pubblicamente anche l’attivista per i diritti delle persone con disabilità Christian Durso, che ha rivolto un messaggio diretto al primo cittadino.
“Sindaco Roberto Antonio Mutalipassi, peccato che all’appello lanciato dal signor Ciro Papa, vittima del furto del caricabatterie del suo scooter indispensabile per potersi muovere e uscire di casa, non sia arrivato alcun segnale concreto da parte dell’amministrazione”, ha scritto Durso.
L’attivista ha poi evidenziato come, a suo avviso, la risposta più significativa sia arrivata dalla comunità agropolese: “A fare la differenza è stata la comunità agropolese che, senza ruoli istituzionali o fasce tricolori, ha dato prova di autentica solidarietà”.
La vicenda ha acceso il dibattito anche sui social, dove numerosi cittadini hanno espresso vicinanza a Ciro e condannato il gesto, ritenuto ancora più grave perché compiuto ai danni di una persona con disabilità.


