Era senza patente da due anni, agli agenti avrebbe detto di dover andare in bagno, scattano sanzioni per oltre 6mila euro
Controlli intensificati a Eboli e sanzioni pesanti in località Santa Cecilia, dove un posto di blocco della Polizia Municipale si è trasformato in un breve inseguimento.
Gli agenti, impegnati in un servizio di controllo del territorio, hanno intimato l’alt a un Suv di grossa cilindrata. Il conducente, però, non si sarebbe fermato, proseguendo la marcia e costringendo la pattuglia a intervenire.
La fuga e la giustificazione
L’inseguimento è durato poche centinaia di metri. Una volta bloccato il veicolo, alla guida è stato identificato un noto imprenditore di Battipaglia.
L’uomo, apparso agitato, avrebbe provato a giustificare il mancato arresto all’alt sostenendo di aver accusato un improvviso malore e di avere urgente necessità di raggiungere un bagno.
Gli agenti, mantenendo un comportamento professionale, lo hanno accompagnato presso il servizio igienico di un bar nelle vicinanze per consentire le verifiche del caso.
Patente revocata da due anni
Dai successivi controlli ai terminali è emerso, però, un elemento decisivo: l’uomo era alla guida nonostante la patente gli fosse stata revocata da circa due anni.
A quel punto sono scattati i provvedimenti previsti. Per il conducente sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 6.000 euro, legate alla guida con patente revocata e al mancato arresto all’alt degli agenti.
È stata inoltre formalizzata una denuncia a piede libero alle autorità competenti.
Veicolo affidato alla moglie
Il mezzo non è stato lasciato nella disponibilità dell’uomo, ma affidato alla consorte dell’imprenditore, giunta sul posto e risultata in regola con i documenti di guida.
L’episodio rientra nel quadro del potenziamento dei controlli disposto dal Comando di Polizia Municipale di Eboli, con particolare attenzione alla sicurezza stradale, al rispetto del Codice della Strada e alle aree periferiche ad alto flusso veicolare come Santa Cecilia.
Resta il dato politico e civico: i controlli su strada, spesso percepiti come ordinaria amministrazione, continuano a far emergere situazioni gravi e potenzialmente pericolose, soprattutto quando alla guida si mettono persone prive dei requisiti necessari.


