Dopo anni di polemiche, proteste e sviluppi giudiziari, i giudici amministrativi archiviano la vicenda del progetto in via Domodossola
Una vicenda che per anni ha acceso il dibattito politico e mobilitato cittadini, associazioni e comitati arriva ora alla sua conclusione definitiva. Il Tar Campania, sezione staccata di Salerno, ha dichiarato improcedibile il ricorso presentato dalla società Cascone s.r.l. sul progetto del maxi-impianto di carburanti previsto in via Domodossola a Battipaglia, nei pressi del Liceo Scientifico “A. Medi”.
La decisione è arrivata al termine dell’udienza pubblica del 12 maggio 2026. Il Collegio del Tar di Salerno, presieduto dal magistrato Pierluigi Russo, ha preso atto del nuovo quadro emerso nel corso degli anni, riconoscendo la sopravvenuta carenza di interesse.
Nella sentenza viene evidenziato come «le circostanze sopraggiunte rendono oggettivamente non più perseguibile il progettato intervento», una formula che mette la parola fine all’intero iter amministrativo e alla lunga battaglia nata attorno all’area di via Domodossola.
Il progetto nato nel 2021
La vicenda aveva preso avvio nell’estate del 2021, quando la società Cascone s.r.l. aveva avviato le procedure per la realizzazione di una stazione di servizio con annessa area urbana. Un’accelerazione decisiva era arrivata nell’aprile del 2022 con la delibera di Giunta comunale numero 79, attraverso cui vennero approvati il progetto esecutivo e la convenzione urbanistica.
Nel corso dei mesi, la scelta dell’amministrazione comunale fu sostenuta dalla maggioranza consiliare, mentre le mozioni presentate dalle opposizioni per chiedere l’annullamento degli atti collegati all’intervento vennero respinte in Consiglio comunale.
Le proteste dei cittadini e i dubbi tecnici
Il progetto del distributore provocò però una forte mobilitazione cittadina. In prima linea il comitato “Prima Battipaglia”, il circolo locale di Legambiente e numerosi residenti, che contestavano soprattutto le possibili ripercussioni sulla salute degli studenti del vicino liceo e i problemi legati alla viabilità della zona.
Nel tempo, dalle perizie tecniche prodotte dal comitato emersero diverse criticità sul piano autorizzativo. A marzo 2023 l’Ufficio prevenzione incendi dei Vigili del Fuoco di Salerno sospese il precedente parere favorevole, mentre tra gennaio e ottobre dello stesso anno il Servizio Viabilità del Comune di Battipaglia espresse una serie di valutazioni negative.
Quei passaggi portarono successivamente il Suap a comunicare i motivi ostativi al rilascio dell’autorizzazione unica necessaria per la realizzazione dell’impianto.
L’inchiesta della DDA e il sequestro dell’area
Un ulteriore colpo al progetto arrivò nell’estate del 2024, quando la Guardia di Finanza di Battipaglia, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, dispose il sequestro preventivo dell’area.
L’indagine riguardava un presunto sistema di riciclaggio di denaro che avrebbe finanziato anche l’acquisto del terreno di via Domodossola, comprato per circa 220mila euro. Proprio il sequestro e la conseguente indisponibilità del fondo hanno di fatto bloccato ogni ulteriore sviluppo dell’iter amministrativo.
Il 14 aprile 2025 il dirigente del Settore Governo del Territorio del Comune di Battipaglia aveva quindi formalizzato l’archiviazione definitiva della pratica. Alla data dell’udienza davanti al Tar, inoltre, risultava cambiata anche la posizione difensiva della stessa Cascone s.r.l., con la rinuncia al mandato da parte dello storico legale della società.
Fine di una delle vicende più discusse della città
La pronuncia del Tar mette così fine a una delle questioni politico-amministrative più controverse degli ultimi anni a Battipaglia. Una vicenda che ha attraversato amministrazione comunale, proteste civiche, pareri tecnici, ricorsi amministrativi e sviluppi giudiziari, fino allo stop definitivo al progetto del maxi-impianto di carburanti previsto in via Domodossola.


