Lunedì 18 maggio 2026 doppio appuntamento istituzionale tra il Comune e Villa Matarazzo, prevista anche la scoperta di una lapide marmorea dedicata ai legami tra popoli e generazioni
CASTELLABATE. Una giornata dedicata alla memoria, ai valori della pace e ai legami storici che uniscono il Cilento agli Stati Uniti e al Canada. Il Comune di Castellabate, insieme al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e all’Associazione Artistico-Culturale “Giuseppe Ripa”, ospiterà lunedì 18 maggio 2026 la “Giornata Internazionale dei Figli dei Reduci (FSSF) Americani e Canadesi a Castellabate”.
Un evento particolarmente suggestivo ed emozionante che vedrà la partecipazione dei figli dei reduci americani e canadesi legati ai luoghi dello sbarco e della liberazione durante la Seconda Guerra Mondiale, in una manifestazione dedicata alle radici comuni che continuano a unire popoli e generazioni.
Il programma della giornata prenderà il via alle ore 10:30 presso la sede del Comune di Castellabate con i saluti istituzionali del sindaco Marco Rizzo e del viceconsole degli Stati Uniti d’America a Napoli, Michael Bonopartis. Seguiranno gli interventi di Giovanni Blasi, referente Italia Associazione FSSF, John Hart, presidente FSSF Canada, Giuseppe Ianni, presidente dell’Associazione “Giuseppe Ripa”, e del Colonnello Gerardo Severino, storico militare.
Nel pomeriggio, alle ore 17:00, l’iniziativa proseguirà a Villa Matarazzo con una nuova sessione istituzionale alla presenza del presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Giuseppe Coccorullo, del sindaco Marco Rizzo e del vicesindaco Luigi Maurano.
Nel corso della manifestazione verrà inoltre svelata una lapide marmorea nello spazio antistante Villa Matarazzo, simbolo concreto della memoria condivisa e del rapporto storico tra il territorio cilentano e i reduci americani e canadesi. A seguire saranno eseguiti gli inni nazionali di Stati Uniti e Canada.
L’evento si concluderà con una conferenza dedicata alle Forze Speciali Americane e Canadesi FSSF del 1943/44, curata dal Colonnello Gerardo Severino, in un momento di approfondimento storico che punta a mantenere viva la memoria delle vicende che hanno segnato il territorio cilentano durante il conflitto mondiale.


