In aula il confronto sulla riduzione della fascia di rispetto del cimitero di Moio, dubbi dell’opposizione sui pareri acquisiti e riallineamento politico di Russo e Di Biasi
È tornata nuovamente al centro del dibattito politico cittadino la questione della riduzione del vincolo cimiteriale nell’area del cimitero comunale di Contrada Moio. Il tema è stato affrontato questa mattina durante il Consiglio comunale attraverso il punto all’ordine del giorno relativo alla “Verifica delle condizioni necessarie previste dall’art. 1, comma 911, della Legge n. 199/2025 per la riduzione della fascia di rispetto cimiteriale da 200 metri a 50 metri del cimitero comunale di Agropoli, località Contrada Moio”, con contestuale approvazione e atto di indirizzo all’Ufficio Tecnico comunale.
L’argomento è stato accompagnato da un parere legale redatto dall’avvocato Gennaro Maione e da una relazione tecnica predisposta dal funzionario comunale, l’ingegnere Agostino Sica.
La questione della riduzione del vincolo
Come già evidenziato nei precedenti approfondimenti pubblicati da Cilento Post e ribadito in aula dal consigliere di opposizione Massimo La Porta, la norma non determinerebbe una riduzione automatica della fascia di rispetto cimiteriale da 200 a 50 metri.
Secondo tale interpretazione, infatti, ogni eventuale riduzione dovrebbe essere valutata caso per caso, con il coinvolgimento degli organi competenti e con un ruolo centrale del Consiglio comunale. Una lettura che si discosta dall’impostazione sostenuta dall’amministrazione negli anni passati e che, secondo l’opposizione, emerge oggi in maniera più evidente.
Le contestazioni dell’opposizione
Fin dalle prime battute del confronto consiliare, il consigliere Raffaele Pesce ha concentrato il proprio intervento sulla natura del parere prodotto dall’avvocato Maione.
In particolare, Pesce ha contestato la definizione attribuita alla relazione, osservando come non possa essere considerata una sorta di “interpretazione autentica” della norma. L’interpretazione autentica, infatti, compete esclusivamente al legislatore che ha emanato la legge e non può essere ricondotta a un parere professionale esterno.
Per il consigliere di opposizione, il documento acquisito agli atti sarebbe quindi un parere legale di parte e non un atto avente valore interpretativo della disposizione normativa.
Lo stesso Pesce ha inoltre evidenziato una questione relativa all’incarico conferito all’avvocato Maione, sostenendo che il professionista, avendo avuto in passato contenziosi contrapposti al Comune, non avrebbe potuto rilasciare tale parere in virtù delle disposizioni contenute nel regolamento comunale.
L’assenza di Bufano
Da registrare durante la discussione l’assenza del consigliere comunale Bruno Bufano, ritenuto incompatibile rispetto alla trattazione e alla votazione dell’argomento all’ordine del giorno.
Il comunicato di Agropoli Oltre Agropoli
A margine della seduta consiliare è arrivato anche un importante passaggio politico. Il consigliere comunale Gennaro Russo ha infatti letto un comunicato, dichiarando di intervenire anche a nome del presidente del Consiglio comunale Franco Di Biasi.
Un intervento che di fatto sancisce la conclusione dell’esperienza politica di contrapposizione portata avanti dal gruppo “Agropoli Oltre Agropoli”. Nel documento è stato ribadito il sostegno alla maggioranza amministrativa guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi, in quello che appare come un definitivo riallineamento politico.
Una presa di posizione che arriva dopo settimane di tensioni interne e dopo le richieste avanzate da sindaco e consiglieri di maggioranza, che avrebbero auspicato sviluppi differenti. Da segnalare inoltre che si tratta della prima volta, dopo anni, che il consigliere Gennaro Russo prende la parola durante una seduta del Consiglio comunale.
Una vicenda ancora aperta
La questione del vincolo cimiteriale resta dunque destinata a far discutere. Al centro del confronto non c’è soltanto l’applicazione della nuova normativa nazionale, ma anche il metodo con cui interpretarla e attuarla sul territorio comunale, in un dibattito che intreccia aspetti urbanistici, amministrativi e inevitabilmente politici.




